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mercoledì 8 luglio 2015

Un susseguirsi di colture nel letto più ombreggiato

Nell'ultimo post pubblicato vi ho descritto la raccolta delle rape. Quel piccolo fazzoletto di terra che le ha ospitate, quasi completamente ombreggiato, è il letto che in questa stagione sta avendo maggiore rotazione in tutto l'orto.

I primi ad esaurirsi sono sono stati i ravanelli, il cui ultimo raccolto ha portato tanto fogliame e poca sostanza.



Al loro posto ho tentato di seminare un paio di file di carote.



La coltivazione delle carote è particolarmente difficoltosa per due motivi:
1) vado a bagnare la campagna una volta ogni 3 giorni e invece loro richiederebbero maggiore acqua; 2) il terreno della campagna è argilloso e compatto, mentre le carote vorrebbero un terreno soffice.
La prima volta è sempre un esperimento, quindi vedremo come va!

Forse avrete notato dei cespi verdi di cui non avete avuto ancora notizie. Sono delle "nuove" piante che ho comprato per riempire il letto mano a mano che toglievo ravanelli: scarola e radicchio bianco/rosso precoce. Di queste verdure ho comprato le piantine, passando un giorno in un garden ben attrezzato non ho potuto resistere. Scrivo "nuove" in modo ironico, perchè la cosa ormai risale a qualche settimana fa e difatti ho più di una foto che descrive il loro sviluppo.



Scarola




Radicchio bianco/rosso




Tolte le rape si è liberato un altro bel pezzo di terreno che mi piacerebbe adibire a porri. Si creerà anche altro spazio quando raccoglierò le barbietole, che sono prossime ad esser pronte.


Di fianco a loro è cresciuta qualche sparuta pianta di prezzemolo, troppo rada per poter essere considerata soddisfacente. Anche qui credo che il problema principale sia stata l'eccessiva alternanza tra secco (spesso) e bagnato (raro).

martedì 9 giugno 2015

(SOLO) i ravanelli riempiono la tavola...


Mentre l'orto decolla sfruttando i primi veri caldi estivi, mi consolo dei ritardi accumulati mangiando ravanelli. Sono l'unica verdura che ho a disposizione in questo momento, perchè mancando all'appello insalate e lattughe non v'è null'altro che possa essere colto.

Già l'anno scorso avevo avuto buoni risultati sia in primavera, che in autunno. Ma quest'anno, complice la bella concimazione che ho fatto, questi ortaggi sono venuti ancor meglio!



Non sono la verdura che preferisco, ma è sicuramente una di quelle che gradisce maggiormente il microclima del mio orto!

lunedì 11 maggio 2015

Solo rape

Pastinache?!? Barbabietole?!?! C'è nessuno!?!?!

Ormai ho smesso anche di domandarmelo... La loro semina è stata un buco nell'acqua. All'inizio ero dubbioso, ma avevo dei sospetti che però erano attuati da alcuni piccoli germogli che avevano coperto il letto... Saranno erbacce o saranno ortaggi? Mi lo chiedevo continuamente, anche perché non avendo mai visto un germoglio di entrambe le varietà, come avrei fatto a distinguerle da una normale erbaccia???

Ma i dubbi comunque montavano fino a che, dopo una settimana di vacanza, ho ritrovato il letto in cui avevo seminato in questo stato.


Il letto delle rape è bello folto, si vedono bene le prime nate, ma ci sono anche altre nate successivamente che stanno affollando, troppo, la zona a loro dedicata.

I rimanenti due letti che nei miei sogni avrebbero dovuto accogliere i due ortaggi tipici inglesi sono deserti... Direi che è possibile annunciare il fallimento della semina. Non ho la più pallida idea del motivo che ha portato all'insuccesso, ma ci proverò sicuramente una seconda volta l'anno prossimo.

Dopo aver smaltito la delusione ho deciso come impiegare lo spazio vuoto. In una parte cercherò di trapiantare quelle rape che diraderò presto dove sono nate, perché sono troppe. Nella parte più in fondo, che gode di meno sole, ci seminerò prezzemolo.

Più sotto nel letto dei ravanelli, le cose vanno meglio. Anche qui abbiamo vecchi nati e nuovi nati, ma non sono così fitti da doverli diradare.


La crescita procede bene e presto saranno in tavola, almeno questi!

venerdì 24 aprile 2015

Primi germogli nei letti all'aperto

Le settimane centrali di aprile sono state caratterizzate da un clima più vicino all'estivo che al primaverile. Le piogge non sono state abbondanti, ma non c'è stata così tanta carenza da poter dire di aver avuto siccità. Tutto questo ha reso molto proficua la prima semina  che ho fatto qualche tempo fa e che vi avevo descritto qui: http://ortolanoa30anni.blogspot.it/2015/04/semine-di-inizio-aprile-in-pieno-campo.html.


Subito dopo qualche giorno dalla semina sono germogliati i primi gruppi di semi, a macchia di leopardo. Non so per quale motivo alcuni si siano fatti / si stiano facendo attendere maggiormente. Ho ipotizzato che nello zappettare il terreno alcuni possano essere caduti più a fondo degli altri.


Con un po' di pazienza dovrò diradare i gruppetti che si sono creati, come nel caso delle Rape di Milano dal colletto viola qui sopra. Se ci riuscirò sposterò i germogli estirpati in una zona del letto dove non è finito nessun seme. Mi rimane il dubbio sulla nascita della pastinaca, pianta che non ho mai coltivato e della quale non so riconoscere il germoglio. Vedremo strada facendo.

Conosco invece molto bene i ravanelli: entrambe le varietà sono germogliate.


Come si vede, inizialmente sono spuntate poche piantine.


A distanza di qualche giorno però, osservando bene, si potevano già notare altri germogli che stavano venendo alla luce con un po' più di ritardo.



Spero che questa nascita scaglionata si ripeta anche nell'altro letto che accoglie rape, pastinache e barbabietole.

Anche la fila di Ceci Neri di Cassano delle Murge è nata con successo.


Appena nati i ceci sembrano molto delicate, ma invece sono molto vigorose.


Ne è la prova il fatto che in pochissimi giorni si sono erette e hanno iniziato a schiudere delle strane foglie "a grappolo".
I semi sono germianti quasi tutti, quindi la fila non ha buchi.




Intanto che queste piante crescevano all'aperto sono proseguite le semine indoor e a spizzichi e bocconi ho continuato a vangare i letti dell'orto. Ma di questi argomenti ve ne parlerò nei prossimi post.

domenica 5 aprile 2015

Semine di inizio aprile in pieno campo

Approfittando di un giorno di ferie per le vacanze di Pasqua ho ripreso i lavori in orto. Poiché è già tempo di semine ho scaglionato i lavori di preparazione del terreno in base alle esigenze di semina. In questo modo ho avuto la possibilità di seminare per tempo le verdure già che lo necessitavano. L'inizio di aprile è infatti il momento per dare il via alle semine in piena terra di tutte quelle verdure che non temono particolarmente le ricadute di fretto che caratterizzano questo mese nella provincia a sud di Como. La stagione delle semine inizia col piantare tutte le verdure a radice, dai ravanelli alle barbabietole, e i ceci, che sono dei legumi particolarmente resistenti e precoci.

Come sempre occorre sistemare bene il terreno con rastrello e zappa, spezzando le zolle rimaste troppo grandi e rendendo il più possibile pianeggiante il letto su cui si andrà a seminare.


Pochi minuti di riflessione sulla suddivisione in zone, dopodiché si possono tracciare dei solchi con la zappa per dividere gli spazi dove si procederà a seminare.


Per tutte le varietà "a radice" ho adottato la tecnica a spaglio. Questa tecnica richiede l'utilizzo di uno spazio abbastanza ampio in quanto le sementi vengono lanciate nel terreno distanziandosi durante la caduta. Questo metodo è utile per tutte quelle sementi che hanno semi molto piccoli, tipo le rape. Ma, se si ha a disposizione abbastanza terreno, è molto proficuo anche per le altre coltivazioni. L'anno scorso ed esempio ho seminato i ravanelli in file, ma non avendo poi il tempo per eliminare le piante in eccesso, ho ottenuto il risultato di avere un sovraffollamento di piante in un piccolo spazio. Con la semina a spaglio questo problema non dovrebbe annoiarmi. Una volta sparse le sementi nel terreno, si muove leggermente il terreno con i due denti della zappa e si da una bella annaffiata. In questo modo i semi saranno coperti da un sottile strato di terreno che li proteggerà da insetti e uccelli.






I ceci, come del resto i fagioli, sono spesso seminati in file. Questa tecnica, nel caso di semi molto grossi come i legumi, permette di definire bene le distanze tra le future piante. Si traccia un solco nella porzione prescelta, si appoggiano i semi nel solco procedendo per tutta la fila, dopodiché si ricopre il solco con la terra ai suoi bordi. La solita annaffiata e anche questa semina è fatta.


Devo ringraziare Mark, per le sue sementi di pastinache e barbabietole: sono tipiche coltivazioni inglesi e sarà curioso vedere come si adatteranno al clima comasco. Le barbabietole sono un miscuglio di varietà colorate, chissà cosa ne uscirà!
I ceci neri, per l'esattezza ceci neri di Cassano delle Murce, sono una varietà antica che mi inviato Daniele, un amico che frequenta il sito amicidellorto2 e saranno una vera sfida in quanto non conosco nessuno che ne abbia mai coltivati nella zona dove abito.
I ravanelli sono quelli che ho seminato già l'anno scorso, i Saxa 2 (una bustina che definirei interminabile) e i Flamboyant. Anche le Rape sono quelle già seminate l'anno scorso, la verietà "dal colletto viola di Milano".

mercoledì 11 febbraio 2015

2013 - I primi tentativi con più orticole

Intanto che i semi della stagione 2015 germinano con calma nel germbox, riporto lo sguardo al passato con un post "amarcord" tipo quello che vi avevo scritto l'anno scorso, che era diviso in due parti: 1 e 2. Questa volta parliamo dell'anno 2013, che ha visto l'O30 bissare la coltivazione di peperoncino.
Rispetto all'anno procedente li avevo piantati su due file parallele. Ciò ha facilitato le annaffiature e la raccolta dei frutti. Ho usato del concime granulare e dei tutori costruiti a piramide con tre bastoni, che hanno sorretto le piante senza spaccarsi.


La stagione è stata molto fredda, oltretutto aggravata da una grandinata primaverile che ha messo alla prova molte piantine, facendone morire qualcuna.


Le sopravvissute sono crescite in grande ritardo.



Appena mi è stato possibile mi sono procurato una rete antigrandine e ho coperto le piante per evitare una seconda brutta sorpresa. Da allora la rete antigrandine è diventato un must O30!


Forte dei buoni risultati dell'anno precedente con i peperoncini, nel 2013 ho iniziato a sperimentare anche altre coltivazioni. Pomodori, cetrioli e ravanelli con buoni risultati, nonostante i primi due abbiamo avuto vita breve a causa di un fungo che ha ucciso prematuramente le piante. Un tentativo di semina di cavolfiori e finocchi è stato invece troppo tardivo e non ha portato alcun frutto, anche se le premesse era sembrate anche buone...

Pomodorino Green Zebra
Pomodoro Chocolate Stripes

Giovani Finocchi e Cavolfiori in semenzaio
Alla fine non posso dire di essere stato completamente insoddisfatto dai raccolti, sebbene siano stati molto inferiori rispetto all'anno precedente. Ma è stato un anno di esperienza che mi ha aiutato nelle difficoltà successive! Speriamo che quest'anno vada meglio!

Fatalii e White Habanero
Pimenta Leopard, Pimenta da Neyde e peperoncino da semi arrivati dal Brasile
Cheiro, Locato e Limoncello
Uno degli ultimi raccolti dell'anno
Mix di peperoncini e ravanelli
Cetrioli
Mix di pomodori
Pomodori Lanterna Gialla e Green Zebra

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