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venerdì 2 gennaio 2015

Addio Orto 2014


Il ritmo vitale dell'orto si è sincronizzato con la fine dell'anno. Difatti con l'arrivo di capodanno posso dire di aver salutato in contemporanea sia il 2014 che il relativo orto.
Nell'ultima settimana il gelo comasco si è fatto sentire, seppur senza picchi estremi e ha messo la definitiva parola FINE alla vegetazione orticola che ancora prosperava insperatamente.



Monitorando le previsioni del tempo ho potuto ritardare fino all'ultimo la raccolta degli ultimi radicchi rossi, ceppi di indivia e coste, senza dover allestire alcun tunnel di protezione dal gelo.






L'inverno è senza dubbio la stagione di riposo per gli ortolani, ma c'è comunque qualcosa da fare prima che arrivi di nuovo il tempo delle semine in semenzaio per le coltivazioni che richiedono di partire in ambiente protetto con un po' di anticipo, prima tappa per il nuovo orto.

Nelle prossime settimane occorrerà:

  1. ritagliare del tempo per raccogliere un po' del fogliame caduto dagli alberi limitrofi l'orto da accatastare sopra le zone da vangare a primavera, per sfruttare questa risorsa gratuita che arricchisce il terreno di preziosi nutrienti
  2. prendere contatti per l'acquisto di un buon quantitativo di concime
  3. fare il punto sulle sementi raccolte dagli scambi e acquisti per pianificare correttamente i tempi di semina
Ce la farò a fare tutto questo a gennaio!? Alla faccia del mese di riposo!

sabato 25 ottobre 2014

Altri frutti dell'autunno

Evviva l'autunno! Non l'avrei mai detto ma di questi tempi ogni volta che torno dalla campagna, lo faccio con dei sacchetti pieni di prelibatezze. Come se non bastasse quest'anno anche i boschi della zona sono tornati a regalare il più classico dei frutti di stagione, le castagne!!
C'è solo da investirci del tempo per la raccolta.


La prima gittata di ravanelli è stata impressionante perchè sono venuti molto più grandi di quelli primaverili. Anche il loro sapore è più dolce e meno piccante, ancora più gradevole dei precedenti.


Indivia e peperoncini. Sui secondi mi dilungo già abbastanza in altri post, concentriamoci sulla prima. Il primo ceppo l'ho raccolto un po' indietro, infatti si vede che è ancora piuttosto piccolo come dimensioni. Ciò non compromette però il sapore, perchè l'insalata non ha una vera e propria "maturazione". Questa verdura mi piace molto perchè può essere sfruttata in cucina in due modi: cruda, come una normale insalata o cotta, con un sapore leggermente più amaro degli spinaci.


Le ultime mele renette sono arrivate a piena maturazione. Le dimensioni dei frutti anche in questo caso sono migliori rispetto agli anni passati. Sarà stata tutta l'acqua di questa estate?!? Senza alcun trattamento hanno però sviluppato una buccia bruttina, a macchie. L'apparenza però inganna perchè invece sono molto dolci, perfette per le torte di mia moglie.


Ed ecco le belle castagne che vi ho anticipato. Grandi il giusto per fare caldarroste, le ho cucinate in questo modo su un barbecue a gas, in una bella serata a casa di famigliari. Per farle è essenziale avere la pentola traforata, che non può mancare nella cantina degli amanti di questi frutti.


Conto ottimisticamente di vedere le prime gelate verso metà novembre, quindi dovremmo riuscire a sfruttare tutto quanto c'è di buono nell'orto. Poi arriverà il tempo dell'attesa invernale preparando il terreno per il nuovo ciclo di vita dell'orto O30.

giovedì 2 ottobre 2014

Declinazioni di verde

I ritmi con cui sto seguendo l'orto sono sempre più lenti, in accordo con le poche cure che richiedono le colture autunnali. Ad enfatizzare la situazione ci si sono messi anche i rinnovati impegni di lavoro che hanno dilatato la giornata la lavorativa, rubando preziose ore al mio passatempo preferito che vi racconto come meglio riesco.

Il blog O30 soffre perciò di mancanza di attenzioni, avendo poco materiale da pubblicare. Queste le foto fatte 2 settimane fa, durante una visita nell'orto nel Weekend in cui ho potuto ammirare tanto nuovo verde nell'orto: una declinazione di verde autunnale

I finocchi, che continuano a crescere rigogliosi, contornati aimè da qualche erbaccia di troppo (d'altronde, da sole non si strappano)


Le coste, trapiantate dove questa estate crescevano i cetrioli. Se la vedranno con il freddo dell'inverno.


Le indivie, che stanno sviluppando dei grossi ceppi che sembrano molto succolenti. Questa domenica inizerò a raccoglierne uno.


domenica 24 agosto 2014

Che vita breve quest'anno!!

A furia di sussurrarlo, l'estate sta veramente finendo e porta via con se le energie vitali dell'orto.

Molte piante hanno sofferto le piogge smisurate. I primi a dare segni di cedimento sono stati i pomodori, ai quali ho fatto una bella cura di verde rame un mesetto fa. Cura riuscita in parte, non per l'inefficacia della stessa, ma per il proseguo del cattivo tempo, che ha reso inarrestabile l'avanzate della peronospora. Tutto sommato però qualche frutto in maturazione si sta salvando, tra i molti che stacco e butto ai primi segni della malattia.


Summer Cider Apricot

Possena del Vesuvio (a grappoli) e Chocolate Stripe
Anche le coste hanno iniziato a soffrire pesantemente di ruggine. Settimana prossima raccoglierò i ceppi rimasti. Per fortuna la malattia si sviluppa solo nelle foglie esterne, quindi dando un bella ripulita si salva la maggior parte del ceppo.



I cavoletti di Bruxelles hanno frenato la loro crescita. Si nota che molte foglie hanno assunto una colorazione sul nero e vedo un certo numero di farfalline bianche che ronza intorno alla testa delle piante. Non ho l'esperienza necessaria a capire se anche questi sintomi siano legati al cattivo tempo, ma ne ho sentore.



Ho poi fatto i primi raccolti di fagioli, nella parte occupata dai "finti nani", costatando che hanno completamente soffocato le piante dei zolfini che avevo seminato a lato. Poco male, riproporrò questi secondi l'anno prossimo.
Anche queste piante danno i primi segni di stanchezza, ormai senza più fiori, matureranno i baccelli per poi abbandonare questo mondo.


Le uniche piante che sembrano veramente in forma sono le indivie che, a quanto pare, sembrano gradire questo tempo inzuppato.

mercoledì 13 agosto 2014

Verde raccolto, verde che arriva

Approfittando di una rara giornata di sole in questo agosto atipico, ho raccolto due bei mazzi di maggiorana, splendidamente fiorita nella serra del nonno. Grazie all'esperienza acquisita negli anni scorsi ho scoperto che se si attende l'inizio della sfioritura delle infiorescenze, si raccoglie un'aromatica con un profumo molto più intenso. E così è stato anche quest'anno!

Ho diviso il raccolto in due mazzi e li ho adagiati su dei vassoi di alluminio. Li ho poi messi sopra il mobile della cucina, dove sono tuttora a seccare.

Maggiorana

Maggiorana

Maggiorana
Del verde viene raccolto, mentre altre piante dello stesso intenso colore sono state trapiantate in orto. Si tratta delle piantine di indivia che ho seminato qualche tempo fa negli alveoli da vivaista. Hanno attecchito e si stanno sviluppando molto velocemente, nonostante il tempo così così.

Indivia

venerdì 27 giugno 2014

Un vivaio e tanti colori sul balcone

Di questi tempi le temperature sul balcone di casa, che è esposto a sud, sono ideali per le semine che tento di fare. Avevo già accennato alla semina di indivia che ho fatto in preparazione della stagione autunnale. Le piantine sono molte e sane, piccine ma belle verdi!



Indivia

Avete riconosciuto le piantine più scure negli alveoli singoli?? Sono calvolfiori, seminati qualche giorno fa e germinati con grandissima velocità... Ecco la successione degli eventi:



Cavolfiori
A dare un ulteriore tocco di colore ci pensano i peperoncini nelle fioriere. Qualcuno già maturo, in attesa di essere colto, sfoggia una livrea rosso fuoco....

Capsicuum Annuum - Guindilla Roja

Le aromatiche sulla mensola donano un tocco di verde, qui il coriando che ha fatto delle piccole bacche...

Coriandolo

... il resto lo fa mia moglie, che adora le ortensie!


domenica 22 giugno 2014

Piccoli lavoretti

In questi giorni l'O30 si è impegnato a curare le piante di pomodori. Bastano poche attenzioni per mantenerle in forma e dar loro la possibilità di offrire il meglio. Frase che vuole però dire anche che, se non si danno loro nessuna attenzione, i pomodori perdono vigore e produttività...

Anzitutto occorre continuare a legare le piante al tutore mano a mano che crescono. Se non si fa, la pianta si corica nel punto dell'ultima legatura e nei casi più gravi si spezza sotto il peso dei frutti che mano a mano maturano o sotto la forza di un colpo di vento improvviso.

Poi occorre eliminare i succhioni che si creano all'attaccatura delle foglie. I "succhioni" o "femminelle" sono nuovi rametti laterali che crescono come quello della sommità principale della pianta e col tempo possono anche fare fiori. Si tende però ad eliminarli, per concentrare tutte le energie della pianta ai fiori e frutti del getto principale. Meglio non disperdere energie, quindi più piccoli si eliminano e meglio è! Farò qualche foto la prossima volta che porto la macchina fotografica in orto, per spiegarvi meglio...

Nella foto che segue si notano a terra i succhioni eliminati e il proseguo delle legature, con la seconda tornata.


Mentre i pomodori crescono beatamente in orto, non bisogna però dormire sugli allori, ma si deve sempre dare uno sguardo al calendario delle semine: se si perde di vista il momento per le nuove semine, i successi estivi (se ne arriveranno) saranno solo passeggeri e l'autunno non regalerà alcuna soddisfazione.

Settimana scorsa è stato tempo di seminare indivie, che oggi spuntano allegramente nel vasetto da semina. Le piantine sono della varietà "Pancalieri a Costa Bianca". E' poi iniziato il valzer dei cavolfiori. Poi seguiranno i finocchi!

Indivia - Varietà Pancalieri a Costa Bianca


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