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giovedì 3 aprile 2014

Zucchine, Cetrioli e Aromatiche

La sera di domenica ho messo a germinare qualcosa di diverso dai pomodori che mi hanno tenuto occupato nelle ultime due settimane e che ora crescono beatamente nel lightbox.

Ho quindi messo a germinare:
Zucchina di Faenza
Zucchina di Nizza
Mix Cetrioli di Ingegnoli
Coriandolo
Dragoncello

Tutte sementi che ho comprato allo spaccio di Ingegnoli a Milano, quando sono andato a prendere due piante di Lavanda Nana per il balcone (LAVANDA ANGUSTIFOLIA - MUNSTEAD)

Hanno un sacco di varietà, che possono anche essere anche comperate online. Io ci sono molto affezionato perchè da piccolo vedevo il loro logo, che è rimasto lo stesso di allora, su tutte le buste che usava la famiglia di signori da cui sono andato a balia.
Link allo shop online per gli ortolani trentenni, consigliatissimo: http://www.ingegnoli.it/

I cetrioli sono stati velocissimi a germinare (meno di due giorni), seguiti dalle zucchine. Più lenti invece dragoncello e coriandolo, che si sono fatti un po' attendere.

Qualche foto:

 

domenica 23 marzo 2014

Costruire un germbox in 8 passi

Un ortolano trentenne non può fare a meno di un germbox per iniziare la sua coltivazione!!

Ma cos'è un germbox? E' una scatola, come suggerisce il nome, all'interno della quale ricreare un'atmosfera umida e calda e stimolare la germinazione dei semi che ci siamo procurati.

In commercio sono disponibili svariati modelli, più o meno grandi, con o senza allacciamento elettrico, ma è talmente semplice costruirne uno da soli, che non vale la pena spendere soldi per il loro acquisto.

Bastano 8 semplici operazioni!

1) Recuperate una scatola di plastica. Io ho riciclato una scatola di Ferrero Rocher mangiati nel periodo delle feste.


Anche se non strettamente necessario è consigliabile fare qualche buco al coperchio (max 5 mm di diametro), per garantire un riciclo aria che giova alle piantine neonate. Se vi accorgere che i fori fatti risulteranno troppi, costatando che l'umidità al suo interno si esaurirà troppo in fretta potrete chiudere  successivamente i non necessari con del nastro adesivo (come si vede dalla foto anche io ho fatto le mie prove).

2) Tappezzare l'interno del germbox con due fogli di carta da cucina al fine di assolvere a due funzioni:
  • Mantenere l'umidità necessaria a scatenare il processo di germinazione
  • Essere di giaciglio per i semi germinati

3) Una volta posizionati i fogli di scottex, ripiegandone i bordi di modo da adattarli alle dimensioni della scatola, è necessario disegnare a penna delle linee divisorie, così da ottenere una serie di rettangoli. Ogni rettangolo sarà utilizzato per una specie/varietà differente. In questo modo sarà possibile lavorare su più semi contemporaneamente. Riportiamo lo schema creato su un foglio. Una X su un angolo farà da riferimento per capire le corrispondenze.



Per chi ha a disposizione una scatola porta viti (tipo questa: http://ashobbyracing.com/1605-thickbox_default/scatola-porta-viti.jpg) può usarla ed evitarsi così di dover disegnare gli spazi sullo scottex, ma dovrà ritagliare dei fogli di scottex per ogni scompartimento da utilizzare.

4) La scatola va ora bagnata abbondantemente. Attenzione però! Lo scottex non deve galleggiare nell'acqua ma deve risultare solamente ben inzuppato.


5) Ora è possibile riporre delicatamente i semi nel germbox, facendo attenzione a riporre ogni varietà in un riquadro differente. Non bisogna eccedere con il numero di semi in ogni scompartimento perchè crescendo le radici si intreccerebbero indelebilmente e si avrebbero problemi al momento della massa a dimora nel panetto di terra.
Ogni varietà inserita nel germbox va segnalata sul foglio/registro nella posizione corrispondente.



6) Bene, l'opera è questi completata... Quasi, perchè questo germbox, così com'è, non potrà aiutare alcun seme a germinare. Manca una fonte di calore che possa fare evaporare l'acqua, creando un tasso di umidità e calore irresistibili per i nostri semi. Qui ci viene in aiuto la nostra amata tecnologia domestica: un decoder, un modem o un qualunque elettrodomestico che rimanendo in stand-by produca un piccolo calore, fa al caso nostro. Prende il vostro germbox e appoggiacelo sopra.
Per mia esperienza il decoder MySky è perfetto!


7) Ora non resta che controllare la scatola ogni giorno, aggiungendo un pochino di acqua per evitare che lo scottex si secchi (sarebbe un disastro che porterebbe alla morte dei semi in fase di germinazione) e incrociare le dita! Abbiate pazienza perché non tutti i semi hanno le stesse tempistiche!

8) Quando avrete completato le vostre germinazioni i fogli di scottex usati andranno buttati via. Conserverete la scatola per la tornata successiva!


mercoledì 12 marzo 2014

Partire dal seme o comperare piantine?

E' meglio partire dal seme o acquistare le piantine da un vivaista?! Bel dilemma!!
Qualcuno potrà pensare che può essere meglio comperare direttamente delle piantine già grandi e piantarle a terra nel periodo giusto, quando le gelate sono passate. Farsi da soli le piantine però garantisce qualche vantaggio, che a mio parere compensa e supera gli svantaggi dell'impegno richiesto.

Vantaggi:
  • Possiamo esser certi che le piantine / i loro frutti che andremo a mangiare non abbiano subito trattamenti con diserbanti e altri agenti chimici necessari a renderle belle alla vista. Chiunque tra una pianta bella e una brutta prenderebbe la bella, quindi è normale che i vivaisti non si facciano troppi scrupoli nel produrre piantine non proprio BIO.
  • Allarghiamo la scelta delle varietà da coltivare, usufruendo di svariati siti di vendita sementi online o anche solo di un negozio di giadinaggio, tipo OBI. Le piantine vendute tendono ad essere sempre di quel determianto tipo, la scelta è limitata. Cercando i semi che ci piaccino di più invece possiamo abbattare ogni limitazione.
  • Scoprire la magia della natura, nella sua forma più semplice, guardado germinare i semi è un'emozione unica. Solo provandoci si può capire quanto bello sia l'osservazione di questo fenomeno.

Svantaggi
  • Per produrre piantine  bisogna dotarsi di strumentazione ad hoc, che non è di difficile costruzione, ma che necessata un minimo di impegno di tempo e spazio per l'allestimento. Stiamo parlando di Germbox e Lightbox fatti in casa, due strumenti sui quali mi dilungherò in qualche post futuro, che sono indispensabili se si vuole coltivare piantine auto-prodotte in un luogo abbastanza freddo, come la provincia di Como.
  • L'organizzazione dei tempi di semina, rinvaso e messa a dimora è molto più complessa se si producono da soli le piantine. Le nuove nate devono essere mantunute in ambiente protetto fino a che le code dell'inverno non terminino completamente. Non si deve partire troppo presto a seminare altrimenti ci si troverebbe con delle piante ben sviluppate (che occupano molto spazio) quando ancora non si possono mettere a dimora.... Un serra, per il parcheggio nei mesi di marzo/aprile, può minimizzare le difficoltà, ma putroppo non tutti ne dispongono. E se si sbaglia la tempistica della messa a dimora, tanti saluti piantine! Se invece si parte troppo tardi le piantine rimangono indietro e per gli ortaggi si rischia di non veder maturare i frutti degli ortaggi più tardivi a causa dell'arrivo dei freddi dell'autunno successivo.
Io uso un Germbox e un Lightbox autoprodotti e per i tempi delle semine mi baso sui consigli di amici, nonchè sul calendario semine del sito Ingegnoli http://www.ingegnoli.it/tavola-semine/ che è tarato sul clima lombardo. Altrimenti, per le zone più calde, si può fare riferimento ai consigli riportati nel calendario di Frate Indovino http://www.frateindovino.eu/prodotti-on-line/calendari.

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