E' da qualche tempo che non vi do aggiornamenti sulla crescita dei miei ceci neri. Chi segue la pagina su facebook, se attento, ha potuto osservarne l'avanzamento nella foto di copertina della homepage di settimana scorsa. Quella foto riprendeva questa situazione da una prospettiva leggermente differente.
Oddio, che è successo!?!?! Tutti i ceci a terra!?!? Ebbene si, l'ho scoperto sulla mia pelle: i ceci non stanno in piedi da soli!
Mi sono preso qualche giorno per decidere che fare e alla fine ho deciso di intervenire con dei sostegni per ridare dignità alle piante e liberare il passaggio di fianco ai fagioli. Ho così deciso di mettere qualche tutore e legare più piante assieme. Un metodo un po' rozzo se vogliamo, ma di veloce applicazione, che mi ha garantito un buon risultato.
Una volta sollevate da terra le piante hanno ripreso la vigoria iniziale e sono ripartite con una fertile fioritura. Ve li ho già mostrati i fiori del cece!?!? Non credo.... Ecco come sono: rosa, a fiore singolo, a scalare da metà stelo in su.
Ed ecco infine il risultato dell'impollinazione! Tanti piccoli baccelli pelosi, che presumo contengano uno o massimo due semi!
Ho letto che bisogna attendere di vedere almeno i primi segnali di rinsecchimento delle piante, prima di iniziare la raccolta. Riuscirò a resistere alla tentazione di raccoglierne uno per prova?? Intanto vediamo come arrivano ad agosto... Poi ne riparliamo!
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domenica 12 luglio 2015
venerdì 15 maggio 2015
Legumi a tutto spiano
Questa settimana ho ritagliato il tempo necessario a piantare i fagioli rampicanti preparando tutta la struttura che li deve sorreggere. La lista di semi è lunga a varia e sono orgoglioso di essere riuscito a metter assieme tante varietà interessanti. Ve le ricordate? Ve ne avevo parlato in questo post.
Non potevo quindi non dedicare un bel po' di tempo nell'allestimento di una bella struttura che sorreggerà le piante rampicanti.
Ogni gruppo di fagioli della stessa famiglia si svilupperà su due bastoni che nella parte alta sono tenuti assieme a gli altri con un ulteriore bastone verticale. In questo modo la struttura è molto più stabile e potrà resistere alla furia del vento durante i consueti temporali estivi, nonostante il peso delle piante.
Il letto è diviso in due file parallele. Al loro interno crescerà una riga di fagioli nani. E' un esperimento per sfruttare appieno il terreno. Ho il dubbio che possano prendere poca luce, ma ci ho voluto provare lo stesso.
Nel letto di fianco a questo, spuntano belli in forma i ceci neri. Per queste piante non ho previsto alcun sostegno, per il momento. Vedremo come si svilupperanno e... se avrò altri bastoni a disposizione!
Non potevo quindi non dedicare un bel po' di tempo nell'allestimento di una bella struttura che sorreggerà le piante rampicanti.
Ogni gruppo di fagioli della stessa famiglia si svilupperà su due bastoni che nella parte alta sono tenuti assieme a gli altri con un ulteriore bastone verticale. In questo modo la struttura è molto più stabile e potrà resistere alla furia del vento durante i consueti temporali estivi, nonostante il peso delle piante.
Il letto è diviso in due file parallele. Al loro interno crescerà una riga di fagioli nani. E' un esperimento per sfruttare appieno il terreno. Ho il dubbio che possano prendere poca luce, ma ci ho voluto provare lo stesso.
Nel letto di fianco a questo, spuntano belli in forma i ceci neri. Per queste piante non ho previsto alcun sostegno, per il momento. Vedremo come si svilupperanno e... se avrò altri bastoni a disposizione!
venerdì 24 aprile 2015
Primi germogli nei letti all'aperto
Le settimane centrali di aprile sono state caratterizzate da un clima più vicino all'estivo che al primaverile. Le piogge non sono state abbondanti, ma non c'è stata così tanta carenza da poter dire di aver avuto siccità. Tutto questo ha reso molto proficua la prima semina che ho fatto qualche tempo fa e che vi avevo descritto qui: http://ortolanoa30anni.blogspot.it/2015/04/semine-di-inizio-aprile-in-pieno-campo.html.
Subito dopo qualche giorno dalla semina sono germogliati i primi gruppi di semi, a macchia di leopardo. Non so per quale motivo alcuni si siano fatti / si stiano facendo attendere maggiormente. Ho ipotizzato che nello zappettare il terreno alcuni possano essere caduti più a fondo degli altri.
Con un po' di pazienza dovrò diradare i gruppetti che si sono creati, come nel caso delle Rape di Milano dal colletto viola qui sopra. Se ci riuscirò sposterò i germogli estirpati in una zona del letto dove non è finito nessun seme. Mi rimane il dubbio sulla nascita della pastinaca, pianta che non ho mai coltivato e della quale non so riconoscere il germoglio. Vedremo strada facendo.
Conosco invece molto bene i ravanelli: entrambe le varietà sono germogliate.
Come si vede, inizialmente sono spuntate poche piantine.
A distanza di qualche giorno però, osservando bene, si potevano già notare altri germogli che stavano venendo alla luce con un po' più di ritardo.
Spero che questa nascita scaglionata si ripeta anche nell'altro letto che accoglie rape, pastinache e barbabietole.
Anche la fila di Ceci Neri di Cassano delle Murge è nata con successo.
Appena nati i ceci sembrano molto delicate, ma invece sono molto vigorose.
Ne è la prova il fatto che in pochissimi giorni si sono erette e hanno iniziato a schiudere delle strane foglie "a grappolo".
I semi sono germianti quasi tutti, quindi la fila non ha buchi.
Intanto che queste piante crescevano all'aperto sono proseguite le semine indoor e a spizzichi e bocconi ho continuato a vangare i letti dell'orto. Ma di questi argomenti ve ne parlerò nei prossimi post.
Subito dopo qualche giorno dalla semina sono germogliati i primi gruppi di semi, a macchia di leopardo. Non so per quale motivo alcuni si siano fatti / si stiano facendo attendere maggiormente. Ho ipotizzato che nello zappettare il terreno alcuni possano essere caduti più a fondo degli altri.
Con un po' di pazienza dovrò diradare i gruppetti che si sono creati, come nel caso delle Rape di Milano dal colletto viola qui sopra. Se ci riuscirò sposterò i germogli estirpati in una zona del letto dove non è finito nessun seme. Mi rimane il dubbio sulla nascita della pastinaca, pianta che non ho mai coltivato e della quale non so riconoscere il germoglio. Vedremo strada facendo.
Conosco invece molto bene i ravanelli: entrambe le varietà sono germogliate.
Come si vede, inizialmente sono spuntate poche piantine.
A distanza di qualche giorno però, osservando bene, si potevano già notare altri germogli che stavano venendo alla luce con un po' più di ritardo.


Spero che questa nascita scaglionata si ripeta anche nell'altro letto che accoglie rape, pastinache e barbabietole.
Anche la fila di Ceci Neri di Cassano delle Murge è nata con successo.
Appena nati i ceci sembrano molto delicate, ma invece sono molto vigorose.
Ne è la prova il fatto che in pochissimi giorni si sono erette e hanno iniziato a schiudere delle strane foglie "a grappolo".
I semi sono germianti quasi tutti, quindi la fila non ha buchi.
Intanto che queste piante crescevano all'aperto sono proseguite le semine indoor e a spizzichi e bocconi ho continuato a vangare i letti dell'orto. Ma di questi argomenti ve ne parlerò nei prossimi post.
domenica 5 aprile 2015
Semine di inizio aprile in pieno campo
Approfittando di un giorno di ferie per le vacanze di Pasqua ho ripreso i lavori in orto. Poiché è già tempo di semine ho scaglionato i lavori di preparazione del terreno in base alle esigenze di semina. In questo modo ho avuto la possibilità di seminare per tempo le verdure già che lo necessitavano. L'inizio di aprile è infatti il momento per dare il via alle semine in piena terra di tutte quelle verdure che non temono particolarmente le ricadute di fretto che caratterizzano questo mese nella provincia a sud di Como. La stagione delle semine inizia col piantare tutte le verdure a radice, dai ravanelli alle barbabietole, e i ceci, che sono dei legumi particolarmente resistenti e precoci.
Come sempre occorre sistemare bene il terreno con rastrello e zappa, spezzando le zolle rimaste troppo grandi e rendendo il più possibile pianeggiante il letto su cui si andrà a seminare.
Pochi minuti di riflessione sulla suddivisione in zone, dopodiché si possono tracciare dei solchi con la zappa per dividere gli spazi dove si procederà a seminare.
Per tutte le varietà "a radice" ho adottato la tecnica a spaglio. Questa tecnica richiede l'utilizzo di uno spazio abbastanza ampio in quanto le sementi vengono lanciate nel terreno distanziandosi durante la caduta. Questo metodo è utile per tutte quelle sementi che hanno semi molto piccoli, tipo le rape. Ma, se si ha a disposizione abbastanza terreno, è molto proficuo anche per le altre coltivazioni. L'anno scorso ed esempio ho seminato i ravanelli in file, ma non avendo poi il tempo per eliminare le piante in eccesso, ho ottenuto il risultato di avere un sovraffollamento di piante in un piccolo spazio. Con la semina a spaglio questo problema non dovrebbe annoiarmi. Una volta sparse le sementi nel terreno, si muove leggermente il terreno con i due denti della zappa e si da una bella annaffiata. In questo modo i semi saranno coperti da un sottile strato di terreno che li proteggerà da insetti e uccelli.
I ceci, come del resto i fagioli, sono spesso seminati in file. Questa tecnica, nel caso di semi molto grossi come i legumi, permette di definire bene le distanze tra le future piante. Si traccia un solco nella porzione prescelta, si appoggiano i semi nel solco procedendo per tutta la fila, dopodiché si ricopre il solco con la terra ai suoi bordi. La solita annaffiata e anche questa semina è fatta.
Devo ringraziare Mark, per le sue sementi di pastinache e barbabietole: sono tipiche coltivazioni inglesi e sarà curioso vedere come si adatteranno al clima comasco. Le barbabietole sono un miscuglio di varietà colorate, chissà cosa ne uscirà!
I ceci neri, per l'esattezza ceci neri di Cassano delle Murce, sono una varietà antica che mi inviato Daniele, un amico che frequenta il sito amicidellorto2 e saranno una vera sfida in quanto non conosco nessuno che ne abbia mai coltivati nella zona dove abito.
I ravanelli sono quelli che ho seminato già l'anno scorso, i Saxa 2 (una bustina che definirei interminabile) e i Flamboyant. Anche le Rape sono quelle già seminate l'anno scorso, la verietà "dal colletto viola di Milano".
Come sempre occorre sistemare bene il terreno con rastrello e zappa, spezzando le zolle rimaste troppo grandi e rendendo il più possibile pianeggiante il letto su cui si andrà a seminare.
Pochi minuti di riflessione sulla suddivisione in zone, dopodiché si possono tracciare dei solchi con la zappa per dividere gli spazi dove si procederà a seminare.
Per tutte le varietà "a radice" ho adottato la tecnica a spaglio. Questa tecnica richiede l'utilizzo di uno spazio abbastanza ampio in quanto le sementi vengono lanciate nel terreno distanziandosi durante la caduta. Questo metodo è utile per tutte quelle sementi che hanno semi molto piccoli, tipo le rape. Ma, se si ha a disposizione abbastanza terreno, è molto proficuo anche per le altre coltivazioni. L'anno scorso ed esempio ho seminato i ravanelli in file, ma non avendo poi il tempo per eliminare le piante in eccesso, ho ottenuto il risultato di avere un sovraffollamento di piante in un piccolo spazio. Con la semina a spaglio questo problema non dovrebbe annoiarmi. Una volta sparse le sementi nel terreno, si muove leggermente il terreno con i due denti della zappa e si da una bella annaffiata. In questo modo i semi saranno coperti da un sottile strato di terreno che li proteggerà da insetti e uccelli.
I ceci, come del resto i fagioli, sono spesso seminati in file. Questa tecnica, nel caso di semi molto grossi come i legumi, permette di definire bene le distanze tra le future piante. Si traccia un solco nella porzione prescelta, si appoggiano i semi nel solco procedendo per tutta la fila, dopodiché si ricopre il solco con la terra ai suoi bordi. La solita annaffiata e anche questa semina è fatta.
Devo ringraziare Mark, per le sue sementi di pastinache e barbabietole: sono tipiche coltivazioni inglesi e sarà curioso vedere come si adatteranno al clima comasco. Le barbabietole sono un miscuglio di varietà colorate, chissà cosa ne uscirà!
I ceci neri, per l'esattezza ceci neri di Cassano delle Murce, sono una varietà antica che mi inviato Daniele, un amico che frequenta il sito amicidellorto2 e saranno una vera sfida in quanto non conosco nessuno che ne abbia mai coltivati nella zona dove abito.
I ravanelli sono quelli che ho seminato già l'anno scorso, i Saxa 2 (una bustina che definirei interminabile) e i Flamboyant. Anche le Rape sono quelle già seminate l'anno scorso, la verietà "dal colletto viola di Milano".
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