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martedì 23 giugno 2015

Le mostruose a coste d'argento 2015

Non posso non dedicare un post alle coste, ortaggio che già l'anno scorso mi ha dato soddisfazioni e che quest'anno mi sta facendo gongolare ancor di più di felicità ed orgoglio.
La varietà è la stessa dell'anno scorso: la Mostruosa a coste d'argento di Ingegnoli. Una varietà ottima, bella da ammirare in orto e nel piatto.

Le piantine le ho fatte da me: le ho fatte crescere inizialmente nel plateau da semina in lightbox vicino ai peperoncini e poi nel letto di fianco ai cavoletti di Bruxelles.


Sicuramente favorite da un Maggio caldo ma allo stesso tempo piovoso, tutte le piantine hanno attecchito e si sono ben sviluppate nelle zolle a loro dedicate.


Per prevenire i funghi "a cerchietto" che hanno disturbato in parte il raccolto dell'anno scorso riciprendo la parte verde delle foglie mature, ho dato una iniziale passata con il verderame. Poi le ho lasciate crescere senza ulteriori cure, anche perchè, onestamente, non he hanno alcun bisogno.

Ho atteso qualche tempo e alla fine è giusto il giorno della prima raccolta.


Rispetto alla scorsa stagione ho deciso di tagliare le grandi foglie esterne anzichè strappare tutta la pianta.
Il singolo raccolto risulta comunque copioso perchè le foglie mature sono molto numerose se contiamo le 8 piante del letto.



Le piante sono molto vigorose, pertanto mi aspetto che possano rigenerare tante volte le proprie foglie in seguito a tante raccolte! Lunga vita alla mostruosa a coste d'argento, un must per l'orto O30!

venerdì 2 gennaio 2015

Addio Orto 2014


Il ritmo vitale dell'orto si è sincronizzato con la fine dell'anno. Difatti con l'arrivo di capodanno posso dire di aver salutato in contemporanea sia il 2014 che il relativo orto.
Nell'ultima settimana il gelo comasco si è fatto sentire, seppur senza picchi estremi e ha messo la definitiva parola FINE alla vegetazione orticola che ancora prosperava insperatamente.



Monitorando le previsioni del tempo ho potuto ritardare fino all'ultimo la raccolta degli ultimi radicchi rossi, ceppi di indivia e coste, senza dover allestire alcun tunnel di protezione dal gelo.






L'inverno è senza dubbio la stagione di riposo per gli ortolani, ma c'è comunque qualcosa da fare prima che arrivi di nuovo il tempo delle semine in semenzaio per le coltivazioni che richiedono di partire in ambiente protetto con un po' di anticipo, prima tappa per il nuovo orto.

Nelle prossime settimane occorrerà:

  1. ritagliare del tempo per raccogliere un po' del fogliame caduto dagli alberi limitrofi l'orto da accatastare sopra le zone da vangare a primavera, per sfruttare questa risorsa gratuita che arricchisce il terreno di preziosi nutrienti
  2. prendere contatti per l'acquisto di un buon quantitativo di concime
  3. fare il punto sulle sementi raccolte dagli scambi e acquisti per pianificare correttamente i tempi di semina
Ce la farò a fare tutto questo a gennaio!? Alla faccia del mese di riposo!

giovedì 2 ottobre 2014

Declinazioni di verde

I ritmi con cui sto seguendo l'orto sono sempre più lenti, in accordo con le poche cure che richiedono le colture autunnali. Ad enfatizzare la situazione ci si sono messi anche i rinnovati impegni di lavoro che hanno dilatato la giornata la lavorativa, rubando preziose ore al mio passatempo preferito che vi racconto come meglio riesco.

Il blog O30 soffre perciò di mancanza di attenzioni, avendo poco materiale da pubblicare. Queste le foto fatte 2 settimane fa, durante una visita nell'orto nel Weekend in cui ho potuto ammirare tanto nuovo verde nell'orto: una declinazione di verde autunnale

I finocchi, che continuano a crescere rigogliosi, contornati aimè da qualche erbaccia di troppo (d'altronde, da sole non si strappano)


Le coste, trapiantate dove questa estate crescevano i cetrioli. Se la vedranno con il freddo dell'inverno.


Le indivie, che stanno sviluppando dei grossi ceppi che sembrano molto succolenti. Questa domenica inizerò a raccoglierne uno.


domenica 24 agosto 2014

Che vita breve quest'anno!!

A furia di sussurrarlo, l'estate sta veramente finendo e porta via con se le energie vitali dell'orto.

Molte piante hanno sofferto le piogge smisurate. I primi a dare segni di cedimento sono stati i pomodori, ai quali ho fatto una bella cura di verde rame un mesetto fa. Cura riuscita in parte, non per l'inefficacia della stessa, ma per il proseguo del cattivo tempo, che ha reso inarrestabile l'avanzate della peronospora. Tutto sommato però qualche frutto in maturazione si sta salvando, tra i molti che stacco e butto ai primi segni della malattia.


Summer Cider Apricot

Possena del Vesuvio (a grappoli) e Chocolate Stripe
Anche le coste hanno iniziato a soffrire pesantemente di ruggine. Settimana prossima raccoglierò i ceppi rimasti. Per fortuna la malattia si sviluppa solo nelle foglie esterne, quindi dando un bella ripulita si salva la maggior parte del ceppo.



I cavoletti di Bruxelles hanno frenato la loro crescita. Si nota che molte foglie hanno assunto una colorazione sul nero e vedo un certo numero di farfalline bianche che ronza intorno alla testa delle piante. Non ho l'esperienza necessaria a capire se anche questi sintomi siano legati al cattivo tempo, ma ne ho sentore.



Ho poi fatto i primi raccolti di fagioli, nella parte occupata dai "finti nani", costatando che hanno completamente soffocato le piante dei zolfini che avevo seminato a lato. Poco male, riproporrò questi secondi l'anno prossimo.
Anche queste piante danno i primi segni di stanchezza, ormai senza più fiori, matureranno i baccelli per poi abbandonare questo mondo.


Le uniche piante che sembrano veramente in forma sono le indivie che, a quanto pare, sembrano gradire questo tempo inzuppato.

lunedì 28 luglio 2014

Coste & Cavoletti di Bruxelles, ottimi vicini di casa!

L'ingresso del mio orto, che fu il regno dei ravanelli primizia della stagione, è diventato sede da molte settimane a questa parte dei Cavoletti di Bruxelles e Coste.

I Cavoletti di Bruxelles sono lenti, lenti.... Lentiiiiiiii nel crescere!!! Sembra non crescano mai, m guardando la foto di quando li ho acquistati però si vede che, seppur a ritmo blando, si siano sviluppati correttamente. Di ritorno dalle vacanze ho anche trovato i primi segnali della vera produzione, che si sviluppa alla attaccatura delle foglie. Più in basso si posa lo sguardo più è facile notare i germogli che diverranno gli agognati cavoletti!



Godono di buona salute anche se sono stati presi di mira dalle cimici e qualche afide. Ma hanno anche dei prodi soldati a loro difesa, se guardate bene nelle foto se ne vede uno...

Accanto ai cavoletti le Coste sono cresciute rigogliose. Ho quindi deciso di raccogliere i ceppi più grossi e li ho sostituiti con due di quelli che stavano crescendo nella zona ombrosa ed erano molto più indietro.  Con questo sistema conto di far crescere anche i ceppi più piccoli. Per l'autunno invece ho già seminato un altro set di 6 piantine. La varietà "Mostruosa di Ingegnoli" è molto prolifica e gustosa!

lunedì 16 giugno 2014

L'evoluzione di giugno

Eccoci di nuovo ad osservare gli avanzamenti dell'orto O30! Vedete qualcosa di nuovo?!


Se fate caso ho messo dei "guardiani" all'entrata: due peperoncini ornamentali che mi ha regalato il mio amico emiliano. Direte: ma quanti peperoncini gli ha regalato!?!?! Me lo sono chiesto anche io... Comunque questi sono gli ultimi che dovevo ancora presentarvi!

Altra novità più avanti, circa a metà orto, dove ho installato una seconda trappola per lumache alla birra, nel tentativo di bloccare preventivamente ogni attacco ai cavoletti di bruxelles.

Cavoletti di Bruxelles

Il resto è già noto, ma in evoluzione!

Le piante di ravanelli che ho lasciato andare in canna hanno fatto tanti fiori, ma per ora non sembrano avere intenzione di regalarmi altrettanti frutti/semi...


Le lascerò "lavorare" per un'altra settimana, se poi i risultati sono ancora questi toglierò tutto.
La seconda fila seminata ha regalato soddisfazioni come la prima. Finito il raccolto però non lascerò a terra nessuna delle piante ritardatarie... Gli esperimenti gli ho già fatti!

Ravanello - Varietà Saxa
Ravanello - Varietà Saxa
Non sembrano male alla vista, vero? Confermo che sono anche buoni buoni!

Le coste crescono tranquille, per ora sono ancora troppo piccole per essere raccolte.

Coste - Varietà Mostruosa di Ingegnoli
Coste - Varietà Mostruosa di Ingegnoli
I fagioli rampicanti hanno iniziato la loro scalata, mentre quelli nani stanno a guardarli con qualche afide di troppo a dar loro fastidio. Aimè quest'anno vedo poche coccinelle (che sono il loro predatore naturale), non è un bel segno pensando alla salute dell'ambiente e l'orto ne risente!

Fagioli Rampicanti - Varietà Spagna

Fagioli Nani - Varietà Zolfini e dall'Occhio
I broccoletti che ho comprato in piantina invece continuano a deludermi producendo teste di germogli molto piccole, che tendono poi rapidamente ad evolversi in fiori. Sto' continuando a cimarli, ma i quantitativi raccolti sono troppo esimi per poterli apprezzare in cucina!

Broccoletti - Varietà a ricacci
Ho idea che il loro destino sia definitivamente segnato! O mi sbaglio?!?!

domenica 1 giugno 2014

Successi e sconfitte di fine primavera

L'orto sta finalmente prendendo forma grazie alla crescita di quanto seminato in terra qualche tempo fa. Purtroppo non tutte le varietà hanno timbrato il cartellino nascite... Questo però è uno scotto accettabile per non aver usato tutte sementi "di marca", ma aver piantato anche semi provenienti dall'orto di qualche lontano amico internauta.

Come si vede, le spaziature sono un po' eccessive... E' perchè la fila di Cannellini manca del tutto all'appello. Non è un dramma, troveremo qualcosa da metterci più avanti nella stagione!


Le file di Borlotti di Vigevano nani e di Zolfini/ Fagiolini dall'Occhio invece crescono bene!

Zolfini/ Fagiolini dall'Occhio

Borlotti di Vigevano nani
I rampicanti hanno invece risposto tutti all'appello. Li ho dotati di bastoni come tutori, che ne giro di poco tempo saranno scalati dalle piante.


Questa parte dell'orto promette bene. La terza semina di Ravanelli, varietà Flamboyant 5, è rigogliosa, come la fila vicino di Rapa a raccolta estiva.


Le Coste sono passate dai vasetti stile vivavio dove le avevo messe...



...ad occupare il loro posto in piena terra. Ho prodotto 13 piantine con buone prospettive!





Intanto continua la raccolta dei Ravanalli Saxa, la prima fila seminata è quasi del tutto esaurita. Ho lasciato che due piante prendessero vigore per vedere se faranno fiori e tentare la raccolta di sementi per la stagione futura.





Ora vengono i grattacapi:
1) I broccoletti stavano andando in canna e ho provato a cimare le punte, portando a casa un mazzetto di cime da mangiare... Giusto giusto per accompagnare una frittata striminzita :(
2) Le zucchine stanno faticando a partire e non capisco perchè
3) I meloni sembrano soffrire la sete, credo che dovrò bagnarli maggiormente... Chi lo sa!?

Lo scopriremo con Giugno!


venerdì 9 maggio 2014

Ravanelli e Coste. I primi OK, le seconde quasi KO

Le prime due semine effettuate direttamente a terra stanno avendo un destino opposto e sono un po' incerto sull'insegnamento da trarne.

La nota positiva è che i ravanelli stanno esplodendo. La prima fila seminata mi ha regalato il primo assaggio, mentre la seconda segue a ruota e garantirà raccolto più avanti.

Ravanelli - Var. Saxa
Ravanelli - Var. Saxa
Ravanelli - Var. Saxa
Ravanelli - Var. Saxa

E' evidente come questa cultura si trovi a suo agio con un terreno argilloso e un clima caldo umido.

Le coste invece hanno dato picche anche con la seconda semina, quindi ho rispolverato il germbox, da poco deposto e ho messo a germinare i semi, per verificarne la bontà.

In ambiente protetto sono germinati quasi tutti!!! Ora mi domando come mai non l'abbiano fatto anche in campagna:
  • che la "colpa" sia da accollare a qualche bestiolina ghiotta di germogli??
  • che queste piante possano trovarsi a disagio nel terreno argilloso??
  • che io abbia sottovalutato le temperature notturne, troppo basse per una semina direttamente in campo??
Vedremo, la prova del nove verrà fatta al trapianto definitivo.



Con l'occasione possiamo soffermarci ad osservare la conformazione del seme di Costa, che è abbastanza bizzarro con tutte quelle corrugazioni. La radichetta bianca, ben visibile, è l'inizio della vita della pianta che verrà.

Ho riposto tutti i semi germinati in una vaschetta di plastica (la vaschetta delle fragole comprate al supermercato) forata sul fondo. Col coperchio ho fatto il sottovaso, due dita di terriccio, una bella annaffiata e il gioco è fatto! Di giorno sul balcone, in compagna di 6 piantine di Cavoletti di Bruxelles comprati settimana scorsa. Di notte sul davanzale.
Staranno qui in casa per una settimana, poi via nell'orto... Finalmente!!





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