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sabato 20 giugno 2015

Il progresso di cavoletti e broccoletti

I cavoletti di Bruxelles e i broccoletti rossi estivi stanno crescendo molto bene. A differenza dell'anno scorso, in cui ho lasciato crescere le piante senza tutore, quast'anno ero intenzionato a mettere un bastone ad ogni pianta. Inizialmente l'ho fatto solo per i broccoletti che erano più avanti, ma ne ho messi anche ai cavoletti di Bruxelles.


Oltre al noto fatto che quest'anno ho concimato in maniera spinta, sicuramente il buono stato delle piante è dovuto alla rotazione del luogo di cultura, che quest'anno ne ha determinato la crescita in una zona più assolata, in alto nell'orto. Un'ulteriore marcia in più è stata data dalla piccola passata di prodotto sistemico, che ho dato alle prime avvisaglie di farfalline bianche e bruchi mangiatori.... Qualcuno storcerà il naso leggendo questa cosa, ma i lettori di lunga data si ricorderranno come andata l'anno scorso... E quindi non posso lasciare al suo corso la natura, se voglio dar frutto ai miei sforzi di ortolano!

I cavoletti di Bruxelles sono più indietro rispetto ai broccoletti, solo perchè sono stati seminati più tardi in semenzaio. I semi me li ha spediti l'amico Mark dall'Inghilterra: si tratta della varietà Brillant.


Tornando ai broccoletti, anche la pianta che aveva subito l'attacco di lumache sembra essersi ripresa e, seppur più indietro rispetto alle sorelle, guadagna di giorno in giorno un aspetto sempre migliore.


Ecco la situazione aggiornata: i broccoletti sono stati legati ai tutori, mentre per i cavoletti questa operazione verrà effettuata settimana prossima.

mercoledì 27 maggio 2015

Belli questi broccoletti rossi estivi

Ammetto di essere rimasto indietro nel descrivervi lo stato dei miei broccoletti rossi estivi (e non solo)...

Dall'ultima volta che ve ne ho parlato si sono ben rinvigoriti dopo il travaso dal vaso piccolo a quello più grande.


In serra non se la sono passata male... OK hanno dovuto combattere contro l'ingodigia delle lumache e in questa guerra c'è stato un ferito grave, che vi ho già mostrato in questo post. Però tutte le altre piante sono cresciute vigorose e si sono acclimatate alla vita all'esterno.

Ormai un paio di settimane fa le ho poi trasferite nel letto che ho preparato per loro, di fianco ai ceci. Il panetto di terra di ogni pianta era bello pieno di radici e non ho trovato stratificazioni sul fondo: perfetto!



Memore delle infestazioni di mosca bianca dell'anno scorso, ho dato una passata di un prodotto sistemico e ora non mi resta che bagnarli ogni tanto attendendo il verdetto di madre natura. Non sono mai contento di usare prodotti non ammessi nella agricoltura biologica, però sembra impossibile coltivare al naturale brassicacee in questo orto. Vediamola così: mi sono imposto di usarne il meno possibile, quindi sarà sempre meno del quantitavo utilizzato per le verdure che si trovano in vendita nei supermercati!

Eccoli qui come stavano al completamento del trapianto. Un bel lavoro averli tirati su fino a questo a punto. Ora ci penserà l'estate, se Dio vuole.


Di fianco a loro ho poi piantato i cavaletti di bruxelless a completare l'angolo delle brassalicacee. C'è stato posto anche per qualche costa e ho ancora spazio... Forse sarà il caso di comprare già qualche cavolfiore precoce? Me lo direte voi. Per ora non ho ancora una foto del risultato finale, ma presto vi mostrerò tutto.

domenica 19 aprile 2015

Sfratto nel lightbox!!

Con l'arrivo dei pomodori il lightbox è tornato ad essere super affollatto. Tutta la parte che nei mesi scorsi ha ospitato i broccolotti ora è riempita con almeno 2 piante per varietà della lista pomodori che vi avevo presentato in questo post. Le esigenze di spazio delle nuove nate sono state superiori del previsto e ho dovuto accostare momentamente alcuni nuovi bicchierini alle piante di peperoncino, situazione insostenibile per la poca luce che avrebbero preso in questa posizione.


Così mi sono deciso e ho sfrattato le piante. Alcune d'esse erano effettivamente già piuttosto grandicelle, come questo Jalapeno dulce prossimo alla fioritura.


Approfittando del trasloco forzato ho effettuato il travaso in dimore più grandi. Ho riempito i vasi con la terra della campagna, così le piante inizieranno a prendere confidenza con il terreno in cui vedranno la maggiorparte della loro esistenza. In serra fredda si faranno compagna con gli altri precedenti coinquilini del lightbox, i broccoletti viola estivi. Tutti i vasi sono stati messi sopra un piccolo tavolo e i rimanenti sopra una cassetta, ben sollevati da terra di modo da stare il più possibile alla larga dalle lumache affamate.


Anche le piante di Chilhuacle negro sfoggiano una fioritura precoce.

Questo è il Jalapeno dulce della foto precedente, ora travasato.

Vari Chinense. Ho utilizzato i bicchieri di plastica, tagliati, come segnalino per identificare le varietà.

Pink Tiger, cresciuto un po' gobbo nella selva di piante indoor. Gli basterà qualche giorno per ritornare a puntare verso l'alto.

Ho effettuato tutti i travasi all'aperto ed è bastata qualche decina di minuti di esposizione ad un sole di fine giornata per far afflosciare qualche pianta. D'altronde non sono abituate al sole. Per fortuna la serra del nonno è rivestita di un telo bianco, solo parzialmente trasparente, che filtra un po' la luce e le farà abituare all'ambiente esterno senza prendere scottature che possono anche costare la vita.


Tutti i Chinense, come questo Moruga chocolate in primo piano, sono in ritardo rispetto agli Annuum in quanto hanno una crescita più lenta e una fruttificazione tardiva. Per questo c'è anticipa la loro semina indoor anche al mese di gennaio.

Questi tre Chinense proprio non ci stavano sul tavolino, perciò sono state spostate in una locazione secondaria. Quello a destra è una pianta di Orange blob.

Questa è una pianta di Yaki Blue, un incrocio strano di recente introduzione.

Infine ecco i famosi Broccoletti viola estivi. Sembrano in salute, sono ottimista per questa coltivazione!

giovedì 16 aprile 2015

Il travaso: trapianto in vaso intermedio

Capita spesso di dover travasare una piantina dal piccolo vaso in cui si è fatta crescere dalla sua nascita, in una location intermedia che la accoglierà fino al giorno del suo vero trapianto a terra.

Questa operazione è necessaria per tutte quelle culture che devono essere forzate in anticipo in lightbox nei mesi freddi di fine inverno e che arrivanoad inizio primavera a stare strette nella propria dimora. Un trapianto direttamente a terra coi primi caldi dei mesi di marzo e aprile si rivelerebbe in un sicuro harakiri per le piantine a causa delle temperature notturne troppo basse. La soluzione ideale sta invece nel travasare le ormai attempate nuove nate, in vasi più grandi e lasciarle in una serra fredda fino ai primi di maggio.

L'operazione di travaso è molto semplice. Sia che la pianta abbia terriccio tendente all'umido o al secco, se si è sviluppata correttamente, si sfilerà dal proprio vaso senza sforzo e il panetto di terra e radici risulterà come nella foto seguente.
Tanto più avrete azzeccato il momento per il trapianto tanto compatto sarà il panetto di radici. Attenzione però: un panetto troppo intricato sarebbe segnale di ritardo nell'effettuare l'operazione. In quel caso occorrerà fare tesoro dell'esperienza e regolarsi meglio con le tempistiche l'anno successivo.


All'interno del vaso le radici si saranno sviluppate seguendo la forma del contenitore. Questo fenomeno genera un'abitudine della pianta a mantenere questa geometria anche dopo il trapianto in nuova dimora, limitando il corretto sviluppo verso tutte le nuove zone di terra da colonizzare. Per evitare che ciò accada occorre districare delicatamente le radici esterne del panetto, ai lati e soprattutto alla base, dove il fenomeno tende ad enfatizzarsi. Non succede nulla se qualche pezzettino di radice si spacca, anzi è quasi impossibile non farlo.


Una volta effettuata questa operazione si pone un po' di terra a riempire il fondo del nuovo vaso, si inserisce la piantina e si riempie tutto lo spazio rimanente fino a sormontare leggermente il livello del vecchio panetto. In questo passaggio io uso la stessa terra in cui poi andrà ad essere piantata la piantina, volendo si può usare anche per questo secondo passaggio il terriccio utilizzato nel primo vasetto.

Una volta terminato il tutto occorre bagnare abbondatemente di modo che la terra si compatti e che le radici superino lo stress subito.

Ultima avvertenza. Meglio non mettere concime granulare all'interno del terreno in un travaso. Si ottengono risultati migliori se si lascia riposare la pianta nel nuovo vasetto, senza concimi aggiuntivi per qualche giorno. Dopodiché si può anche iniziare una concimazione, se si vuole farlo.

mercoledì 8 aprile 2015

La staffetta delle brassicacee nel lightbox

Settimana scorsa mi sono accordo di aver clamorosamente toppato la scadenza prefissata per la semina in germbox dei cavoletti di Bruxelles. Poco potevo fare se non mettermi all'opera immediatamente e così ho fatto.

A distanza di una settimana tutti e sei i semi che ho messo a germinare hanno generato dei bei germogli, che ora stanno dritti alla ricerca della luce e di terreno per crescere...




E' stato necessario metterli in fretta a dimora per spostarli nel lightbox. E' sorto però un problema: era quasi del tutto pieno e le piantine piccole avrebbero ricevuto solo ombra se le avessi messe accanto ai broccoletti viola estivi ben, la cui crescita non è più così forte, ma comunque costante.




Allora, ecco il programma dei prossimi giorni.
Porterò in serra dal nonno i broccoletti viola estivi e li travaserò in vasi più grandi. L'idea è quella di lasciarli li fino a maggio, poi vedremo! Nello spazio lasciato libero dai broccoletti cresceranno i cavoletti di Bruxelles, che potranno così godere di una bella illuminazione.

Per ora i peperoncini faranno da balia ai nuovi arrivati.





Presto però anche loro dovranno lasciare questa nursery per accomodarsi in serra fredda e lasciare spazio alle nuove piante che nel frattempo saranno nate, penso soprattutto ai pomodori, ma non solo....

domenica 22 marzo 2015

Aggiornamenti dal lightbox - il generoso aiuto di mio papà

Grazie alle cure di mio papà, che si è preso a cuore le annaffiature nel lightbox che è nel suo garage, le piantine di peperoncino stanno crescendo bene, nonostante il mio tempo libero sia quasi totalmente dedicato alla cura del bimbetto tra le mura di casa.





Ho fatto un primo piano ad una delle piante che attendo con maggiore attesa: il pink tiger.





Una bellissima pianta dal portamento tipico dei Chinenese, stelo scuro e fogliame ibrido scuro verde. E' già molto bella così dovrebbe esserlo ancor di più quando esibirà i famosi frutti zebrati.

I peperoncini condividono la casa con i broccoletti viola estivi che ho seminato nello stesso periodo. Tra una settimana sarà tempo di aggiungere pomodori e altri abitanti del futuro orto e quindi arriveranno i primi problemi di sovrabbondanza nel lightbox.





Sabato prossimo è prevista la prima sessione di forca/letame/carriola/vanga, se non piove, per preparare il terreno in campagna!

mercoledì 11 marzo 2015

Super PSB

La primavera sta arrivando e nel lightbox le piante di broccoletti viola estivi (PSB) stanno crescendo molto velocemente.


Sembrano essere state piantate molto tempo prima dei peperoncini che le attorniano, ma in realtà sono loro coetanee. Solo che crescono molto molto più velocemente!! Speriamo non lo facciano troppo, altrimenti troppo presto non ci sarà presto più spazio per loro e dovranno essere portate in serra fredda precocemente!


giovedì 24 luglio 2014

Le zucchine tengono alto l'onore dell'orto O30!

Dicevamo... bel disastro con i pomodori, però non tutto è da buttare!

Eccome se non è da buttare! La palma della coltivazione più produttiva è senza dubbio da assegnare alle zucchine. Tornato da due settimane di incuria le piante si erano focalizzate su pochi frutti, accrescendoli a dismisura:


Di tutte queste zucchine ne sono state consumate solo tre, le più piccole. Anche i cetrioli sono stati destinati alle galline, ad eccezione di quello più "piccolo" che era di dimensioni accettabili.

Tolti questi frutti giganti, sia le zucchine che i cetrioli hanno iniziato nuovamente a produrre con regolarità. Le prime ora si raccolgono la frequenza di un frutto al giorno. Anche i secondi sono molto produttivi in questo periodo, ma avendo fatto il trattamento sistemico col funghicida rameico, dovrò aspettare una settimana prima di poter tornare a mangiarli.

Questo il secondo raccolto ad una settimana e mezza dal ritorno dalle ferie:

Dall'alto: Tonda di Nizza, di Faenza e ibrido del nonno

Sia le zucchine di Faenza che quelle Tonde di Nizza sono a pasta più bianca rispetto alle tradizionali scure "di Milano". Le tonde sono meno produttive rispetto alle altre, ma comunque accettabili in termini di fruttificazione.

Come si vede dalla prima foto in alto, ho raccolto ancora i broccoletti a ricacci... Dovevano essere la delusione dell'anno, invece si stanno rifacendo con gli interessi! Le piante producono ogni settimana piccoli getti dal fusto principale. Poca roba, ma con 6 piante un raccolto settimanale soddisfacente lo riesco a portare a casa. Assolutamente rivalutati!




E non è tutto! Altro ancora sta crescendo nell'orto O30 nonostante questo tempaccio!

giovedì 26 giugno 2014

Si raccoglie!!!

Ecco ecco, che finalmente si inizia a raccogliere qualcosina nell'orto O30!!!


Il primo cetriolo dovrebbe aver svelato la sua natura tra le varietà del mix, ma qual'è secondo voi?? E' una tra queste, una delle più piccole: http://www.ingegnoli.it/sementi-da-orto/cetrioli-1.html


I broccoletti a ricacci continuano a deludere le mie aspettative, ma quantomeno sono riuscito a coglierne un mazzetto per un mini pasto.


Le zucchine sono state gentilmente donate dal nonno, che ne ha molte in maturazione. Le mie stanno arrivando, manca poco!


Zucchina - varietà "di Faenza"

Verdura a terra e frutta sugli alberi!

Prugne
Albicocche
Una vera leccornia!


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