E si, finalmente siamo arrivati in piena stagione di raccolti! L'orto produce verdura in continuazione e perciò richiede ancora più attenzioni, che gli posso però concedere a fatica. Gli impegni famigliari e lavorativi occupano quasi al 100% le giornate e il tempo dedicato al passatempo preferito deve essere rubacchiato qua e la... Cosa ne perde!? Aimè il Blog! Avrei avuto intenzione di scrivere svariati post, ma non ce n'è mai il tempo, perciò limito i danni dandovi qualche aggiornamento generale. Non sarà forse abbastanza per soddisfare la curiosità dei più affezionati lettori, ma almeno è un segnale di continuità!
Gli ultimi aggiornamenti vi descrivevano un'insalata lollo, più o meno in questo stato:
I cespi sono cresciuti fiorenti e hanno cominciato a colorare di verde e rosso la tavola.
Inizialmente ho raccolto completamente un paio di piante, tipo questa...
Poi invece, ho iniziato a raccogliere solo le foglie laterali, di modo da avere una crescita costante e rifornimenti di minore quantità, più a lungo. Ho solo il dubbio che ad un certo punto possano iniziare a salire a fiore. In quel caso, al primo accenno, raccoglierei subito tutto il cespo.
Un'altra verdura che è arrivata a maturazione sono le rape. Le ho curate durante il loro sviluppo e ho cercato di raccogliere appena pronte.
In realtà temo di aver ritardato di un paio di settimane, però appena mi sono accorto di aver superto il momento della maturazione, notando che le foglie delle piante stavano cominciando ad imbruttire, mi sono dato alla raccolta.
Avendo seminato tutto nello stesso giorno ho raccolto un bel po' di radici, tutte assieme. Non che la cosa mi dispiace, le ho potute conservare senza problemi in frigo, regalandone qualcuna... OK se avessi seminato a scalare avrei avuto la possibilità di raccogliere radici per diverse settimana, ma credo che dopo un po' di settimane mi sarei comunque annoiato di averle in tavola, poiché hanno un sapore buono, ma molto deciso! Quindi bene così!
Ho finito da tempo la raccolta dei ravanelli e iniziato la raccolta di zucchine, ve ne parlerò la prossima volta!
Visualizzazione post con etichetta rape. Mostra tutti i post
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venerdì 3 luglio 2015
lunedì 11 maggio 2015
Solo rape
Pastinache?!? Barbabietole?!?! C'è nessuno!?!?!
Ormai ho smesso anche di domandarmelo... La loro semina è stata un buco nell'acqua. All'inizio ero dubbioso, ma avevo dei sospetti che però erano attuati da alcuni piccoli germogli che avevano coperto il letto... Saranno erbacce o saranno ortaggi? Mi lo chiedevo continuamente, anche perché non avendo mai visto un germoglio di entrambe le varietà, come avrei fatto a distinguerle da una normale erbaccia???
Ma i dubbi comunque montavano fino a che, dopo una settimana di vacanza, ho ritrovato il letto in cui avevo seminato in questo stato.
Il letto delle rape è bello folto, si vedono bene le prime nate, ma ci sono anche altre nate successivamente che stanno affollando, troppo, la zona a loro dedicata.
I rimanenti due letti che nei miei sogni avrebbero dovuto accogliere i due ortaggi tipici inglesi sono deserti... Direi che è possibile annunciare il fallimento della semina. Non ho la più pallida idea del motivo che ha portato all'insuccesso, ma ci proverò sicuramente una seconda volta l'anno prossimo.
Dopo aver smaltito la delusione ho deciso come impiegare lo spazio vuoto. In una parte cercherò di trapiantare quelle rape che diraderò presto dove sono nate, perché sono troppe. Nella parte più in fondo, che gode di meno sole, ci seminerò prezzemolo.
Più sotto nel letto dei ravanelli, le cose vanno meglio. Anche qui abbiamo vecchi nati e nuovi nati, ma non sono così fitti da doverli diradare.
La crescita procede bene e presto saranno in tavola, almeno questi!
venerdì 24 aprile 2015
Primi germogli nei letti all'aperto
Le settimane centrali di aprile sono state caratterizzate da un clima più vicino all'estivo che al primaverile. Le piogge non sono state abbondanti, ma non c'è stata così tanta carenza da poter dire di aver avuto siccità. Tutto questo ha reso molto proficua la prima semina che ho fatto qualche tempo fa e che vi avevo descritto qui: http://ortolanoa30anni.blogspot.it/2015/04/semine-di-inizio-aprile-in-pieno-campo.html.
Subito dopo qualche giorno dalla semina sono germogliati i primi gruppi di semi, a macchia di leopardo. Non so per quale motivo alcuni si siano fatti / si stiano facendo attendere maggiormente. Ho ipotizzato che nello zappettare il terreno alcuni possano essere caduti più a fondo degli altri.
Con un po' di pazienza dovrò diradare i gruppetti che si sono creati, come nel caso delle Rape di Milano dal colletto viola qui sopra. Se ci riuscirò sposterò i germogli estirpati in una zona del letto dove non è finito nessun seme. Mi rimane il dubbio sulla nascita della pastinaca, pianta che non ho mai coltivato e della quale non so riconoscere il germoglio. Vedremo strada facendo.
Conosco invece molto bene i ravanelli: entrambe le varietà sono germogliate.
Come si vede, inizialmente sono spuntate poche piantine.
A distanza di qualche giorno però, osservando bene, si potevano già notare altri germogli che stavano venendo alla luce con un po' più di ritardo.
Spero che questa nascita scaglionata si ripeta anche nell'altro letto che accoglie rape, pastinache e barbabietole.
Anche la fila di Ceci Neri di Cassano delle Murge è nata con successo.
Appena nati i ceci sembrano molto delicate, ma invece sono molto vigorose.
Ne è la prova il fatto che in pochissimi giorni si sono erette e hanno iniziato a schiudere delle strane foglie "a grappolo".
I semi sono germianti quasi tutti, quindi la fila non ha buchi.
Intanto che queste piante crescevano all'aperto sono proseguite le semine indoor e a spizzichi e bocconi ho continuato a vangare i letti dell'orto. Ma di questi argomenti ve ne parlerò nei prossimi post.
Subito dopo qualche giorno dalla semina sono germogliati i primi gruppi di semi, a macchia di leopardo. Non so per quale motivo alcuni si siano fatti / si stiano facendo attendere maggiormente. Ho ipotizzato che nello zappettare il terreno alcuni possano essere caduti più a fondo degli altri.
Con un po' di pazienza dovrò diradare i gruppetti che si sono creati, come nel caso delle Rape di Milano dal colletto viola qui sopra. Se ci riuscirò sposterò i germogli estirpati in una zona del letto dove non è finito nessun seme. Mi rimane il dubbio sulla nascita della pastinaca, pianta che non ho mai coltivato e della quale non so riconoscere il germoglio. Vedremo strada facendo.
Conosco invece molto bene i ravanelli: entrambe le varietà sono germogliate.
Come si vede, inizialmente sono spuntate poche piantine.
A distanza di qualche giorno però, osservando bene, si potevano già notare altri germogli che stavano venendo alla luce con un po' più di ritardo.


Spero che questa nascita scaglionata si ripeta anche nell'altro letto che accoglie rape, pastinache e barbabietole.
Anche la fila di Ceci Neri di Cassano delle Murge è nata con successo.
Appena nati i ceci sembrano molto delicate, ma invece sono molto vigorose.
Ne è la prova il fatto che in pochissimi giorni si sono erette e hanno iniziato a schiudere delle strane foglie "a grappolo".
I semi sono germianti quasi tutti, quindi la fila non ha buchi.
Intanto che queste piante crescevano all'aperto sono proseguite le semine indoor e a spizzichi e bocconi ho continuato a vangare i letti dell'orto. Ma di questi argomenti ve ne parlerò nei prossimi post.
domenica 5 aprile 2015
Semine di inizio aprile in pieno campo
Approfittando di un giorno di ferie per le vacanze di Pasqua ho ripreso i lavori in orto. Poiché è già tempo di semine ho scaglionato i lavori di preparazione del terreno in base alle esigenze di semina. In questo modo ho avuto la possibilità di seminare per tempo le verdure già che lo necessitavano. L'inizio di aprile è infatti il momento per dare il via alle semine in piena terra di tutte quelle verdure che non temono particolarmente le ricadute di fretto che caratterizzano questo mese nella provincia a sud di Como. La stagione delle semine inizia col piantare tutte le verdure a radice, dai ravanelli alle barbabietole, e i ceci, che sono dei legumi particolarmente resistenti e precoci.
Come sempre occorre sistemare bene il terreno con rastrello e zappa, spezzando le zolle rimaste troppo grandi e rendendo il più possibile pianeggiante il letto su cui si andrà a seminare.
Pochi minuti di riflessione sulla suddivisione in zone, dopodiché si possono tracciare dei solchi con la zappa per dividere gli spazi dove si procederà a seminare.
Per tutte le varietà "a radice" ho adottato la tecnica a spaglio. Questa tecnica richiede l'utilizzo di uno spazio abbastanza ampio in quanto le sementi vengono lanciate nel terreno distanziandosi durante la caduta. Questo metodo è utile per tutte quelle sementi che hanno semi molto piccoli, tipo le rape. Ma, se si ha a disposizione abbastanza terreno, è molto proficuo anche per le altre coltivazioni. L'anno scorso ed esempio ho seminato i ravanelli in file, ma non avendo poi il tempo per eliminare le piante in eccesso, ho ottenuto il risultato di avere un sovraffollamento di piante in un piccolo spazio. Con la semina a spaglio questo problema non dovrebbe annoiarmi. Una volta sparse le sementi nel terreno, si muove leggermente il terreno con i due denti della zappa e si da una bella annaffiata. In questo modo i semi saranno coperti da un sottile strato di terreno che li proteggerà da insetti e uccelli.
I ceci, come del resto i fagioli, sono spesso seminati in file. Questa tecnica, nel caso di semi molto grossi come i legumi, permette di definire bene le distanze tra le future piante. Si traccia un solco nella porzione prescelta, si appoggiano i semi nel solco procedendo per tutta la fila, dopodiché si ricopre il solco con la terra ai suoi bordi. La solita annaffiata e anche questa semina è fatta.
Devo ringraziare Mark, per le sue sementi di pastinache e barbabietole: sono tipiche coltivazioni inglesi e sarà curioso vedere come si adatteranno al clima comasco. Le barbabietole sono un miscuglio di varietà colorate, chissà cosa ne uscirà!
I ceci neri, per l'esattezza ceci neri di Cassano delle Murce, sono una varietà antica che mi inviato Daniele, un amico che frequenta il sito amicidellorto2 e saranno una vera sfida in quanto non conosco nessuno che ne abbia mai coltivati nella zona dove abito.
I ravanelli sono quelli che ho seminato già l'anno scorso, i Saxa 2 (una bustina che definirei interminabile) e i Flamboyant. Anche le Rape sono quelle già seminate l'anno scorso, la verietà "dal colletto viola di Milano".
Come sempre occorre sistemare bene il terreno con rastrello e zappa, spezzando le zolle rimaste troppo grandi e rendendo il più possibile pianeggiante il letto su cui si andrà a seminare.
Pochi minuti di riflessione sulla suddivisione in zone, dopodiché si possono tracciare dei solchi con la zappa per dividere gli spazi dove si procederà a seminare.
Per tutte le varietà "a radice" ho adottato la tecnica a spaglio. Questa tecnica richiede l'utilizzo di uno spazio abbastanza ampio in quanto le sementi vengono lanciate nel terreno distanziandosi durante la caduta. Questo metodo è utile per tutte quelle sementi che hanno semi molto piccoli, tipo le rape. Ma, se si ha a disposizione abbastanza terreno, è molto proficuo anche per le altre coltivazioni. L'anno scorso ed esempio ho seminato i ravanelli in file, ma non avendo poi il tempo per eliminare le piante in eccesso, ho ottenuto il risultato di avere un sovraffollamento di piante in un piccolo spazio. Con la semina a spaglio questo problema non dovrebbe annoiarmi. Una volta sparse le sementi nel terreno, si muove leggermente il terreno con i due denti della zappa e si da una bella annaffiata. In questo modo i semi saranno coperti da un sottile strato di terreno che li proteggerà da insetti e uccelli.
I ceci, come del resto i fagioli, sono spesso seminati in file. Questa tecnica, nel caso di semi molto grossi come i legumi, permette di definire bene le distanze tra le future piante. Si traccia un solco nella porzione prescelta, si appoggiano i semi nel solco procedendo per tutta la fila, dopodiché si ricopre il solco con la terra ai suoi bordi. La solita annaffiata e anche questa semina è fatta.
Devo ringraziare Mark, per le sue sementi di pastinache e barbabietole: sono tipiche coltivazioni inglesi e sarà curioso vedere come si adatteranno al clima comasco. Le barbabietole sono un miscuglio di varietà colorate, chissà cosa ne uscirà!
I ceci neri, per l'esattezza ceci neri di Cassano delle Murce, sono una varietà antica che mi inviato Daniele, un amico che frequenta il sito amicidellorto2 e saranno una vera sfida in quanto non conosco nessuno che ne abbia mai coltivati nella zona dove abito.
I ravanelli sono quelli che ho seminato già l'anno scorso, i Saxa 2 (una bustina che definirei interminabile) e i Flamboyant. Anche le Rape sono quelle già seminate l'anno scorso, la verietà "dal colletto viola di Milano".
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