Durante le festività appena concluse ho finalmente consumato una delle due zucche che stazionano da tempo sul tavolino nel balcone di casa, ultimamente assieme ad un presepe minimale: la Berrettina di Piacenza.
Vi ricodate quando le ho raccolte?!?! Ve ne avevo scritto qui: http://ortolanoa30anni.blogspot.it/2014/10/ancora-zucche.html
Tempo fa, senza dirvelo, avevo già tagliato e consumato la più grande dell'anno, la Moscata di Provenza da 13 Kg. Uno spettacolo! Polpa molto spessa e interno facile da pulire.
La piccola Berrettina di Piacenza è risultata invece molto diversa una volta tagliata: ricchissima di semi e difficile pulizia. Forse a complicare la situzione hanno contribuito le dimensioni ridotte, però non mi aspettavo di trovare così tante differenze tra le due.
Per fortuna però una cosa le ha accumunate: entrambe sono risultate di ottimo sapore!
Ho tenuto da parte tutti i semi trovati al suo interno. Chi ne volesse qualcuno per coltivare questa varietà l'anno prossimo, può chiedermelo lasciando un commento. Una volta completamente secchi, ne terrò da parte un po' a questo scopo, mentre i rimanenti faranno un'altra fine: chi ha provato ad assaggiare un seme di zucca sa che uno... tira l'altro! Buon appetito!
sabato 10 gennaio 2015
venerdì 2 gennaio 2015
Addio Orto 2014
Il ritmo vitale dell'orto si è sincronizzato con la fine dell'anno. Difatti con l'arrivo di capodanno posso dire di aver salutato in contemporanea sia il 2014 che il relativo orto.
Nell'ultima settimana il gelo comasco si è fatto sentire, seppur senza picchi estremi e ha messo la definitiva parola FINE alla vegetazione orticola che ancora prosperava insperatamente.
Monitorando le previsioni del tempo ho potuto ritardare fino all'ultimo la raccolta degli ultimi radicchi rossi, ceppi di indivia e coste, senza dover allestire alcun tunnel di protezione dal gelo.
L'inverno è senza dubbio la stagione di riposo per gli ortolani, ma c'è comunque qualcosa da fare prima che arrivi di nuovo il tempo delle semine in semenzaio per le coltivazioni che richiedono di partire in ambiente protetto con un po' di anticipo, prima tappa per il nuovo orto.
Nelle prossime settimane occorrerà:
- ritagliare del tempo per raccogliere un po' del fogliame caduto dagli alberi limitrofi l'orto da accatastare sopra le zone da vangare a primavera, per sfruttare questa risorsa gratuita che arricchisce il terreno di preziosi nutrienti
- prendere contatti per l'acquisto di un buon quantitativo di concime
- fare il punto sulle sementi raccolte dagli scambi e acquisti per pianificare correttamente i tempi di semina
sabato 27 dicembre 2014
Rocoto dicembrino!?
Un bel post dedicato a chi pensava che la stagione dei peperoncini fosse finita senza un assaggio di Rocoto. Effettivamente ci sono andato vicino, visto che la stagione estiva che vi ho descritto in tutte le salse ha ritardato moltissimo la fioritura della pianta e lo sviluppo dei primi frutti. Però il tentativo di trapianto nella serra del nonno ha avuto buon esito, autunno/dicembre miti hanno aiutato e quindi....
Eccoli serviti e ben maturi, i primi (e quasi unici) Rotoco Guatemalan Orange del 2014.
Per di più, poichè sono stati gli unici peperoncini della famiglia Pubescens arrivati a fioriturire e fruttificare ho ottenuto semi isolati senza il ben che minimo sforzo.
Chi volesse alcuni di questi semi può lasciare un commento nell'apposita pagina del mio blog:
http://ortolanoa30anni.blogspot.it/p/blog-page.html
(per le altre sementi invece occorre chiedere le disponibilità visto che dovrò aggiornare la lista approfittando delle vacanze natalizie)
Eccoli serviti e ben maturi, i primi (e quasi unici) Rotoco Guatemalan Orange del 2014.
Per di più, poichè sono stati gli unici peperoncini della famiglia Pubescens arrivati a fioriturire e fruttificare ho ottenuto semi isolati senza il ben che minimo sforzo.
Chi volesse alcuni di questi semi può lasciare un commento nell'apposita pagina del mio blog:
http://ortolanoa30anni.blogspot.it/p/blog-page.html
(per le altre sementi invece occorre chiedere le disponibilità visto che dovrò aggiornare la lista approfittando delle vacanze natalizie)
giovedì 25 dicembre 2014
sabato 20 dicembre 2014
Finocchi: crescita e raccolto
Oh che bello, finalmente posso festeggiare qualche successo nell'orto! I finocchi sono cresciuti dall'ultima volta in cui ve li ho mostrati in questo post di ottobre:
http://ortolanoa30anni.blogspot.it/2014/10/declinazioni-di-verde.html
A novembre le cose sembravano già ben indirizzate. Le piante stavano crescendo e ho iniziato a rincalzare le più grandi. Questa operazione serve a sbiancare il grumo e l'ho dovuta repetere varie volte perchè con la pioggia l'ortaggio è ritornato a scoprirsi varie volte. E' l'unica cura necessaria per questa coltivazione.
Con un po' di pazienza ho aspettato che la natura facesse il proprio corso e, settimana scorsa, mi sono deciso a fare la sacrosanta raccolta.
I grumi si sono sviluppati bene. Certo, non sono grandi come quelli dei supermercati, ma c'è anche da dire che non ho concimato nuovamente il terreno prima di piantarli, sperando nella distribuzione fatta a primavera. Speranza ripagata da buoni risultati e comunque non avrei potuto fare altrimenti.
Le dimensioni della piante non influenzano negativamente il loro sapore: sono molto gustosi, una delizia fresca da consumare in insalata!
http://ortolanoa30anni.blogspot.it/2014/10/declinazioni-di-verde.html
A novembre le cose sembravano già ben indirizzate. Le piante stavano crescendo e ho iniziato a rincalzare le più grandi. Questa operazione serve a sbiancare il grumo e l'ho dovuta repetere varie volte perchè con la pioggia l'ortaggio è ritornato a scoprirsi varie volte. E' l'unica cura necessaria per questa coltivazione.
Con un po' di pazienza ho aspettato che la natura facesse il proprio corso e, settimana scorsa, mi sono deciso a fare la sacrosanta raccolta.
I grumi si sono sviluppati bene. Certo, non sono grandi come quelli dei supermercati, ma c'è anche da dire che non ho concimato nuovamente il terreno prima di piantarli, sperando nella distribuzione fatta a primavera. Speranza ripagata da buoni risultati e comunque non avrei potuto fare altrimenti.
Le dimensioni della piante non influenzano negativamente il loro sapore: sono molto gustosi, una delizia fresca da consumare in insalata!
sabato 13 dicembre 2014
Le Cime di Rapa
Finalmente le Cime di Rapa sono pronte per la raccolta! Colgo l'occasione per parlare un po' di questo ortaggio che è particolarmente adatto a riempire l'orto nella coda di fine autunno / inizio inverno.
Ne esistono di varie specie, qualche esempio lo trovate nel catalogo Ingegnoli: http://www.ingegnoli.it/sementi-da-orto/rape.html. Si differenziano per il tempo che decorre da quando vengono seminate a quando si possono raccogliere e il loro nome lo rende ben chiaro: ad esempio io ho seminato la varietà "Sessantina", che impiega appunto 60 giorni (più o meno) dalla semina allo sviluppo dell'infiorescenza.
La cosa che più può intressare agli O30 è la limitatissima necessità di cure di questo ortaggio, che sarebbero difficili da curare in questo periodo in cui le giornate sono corte, si esce di casa per andare al lavoro col buio e si rincasa di nuovo col buio. In pratica occorre solamente dare una bella vangata al terreno prima di seminare a spaglio, poi si attende che la natura faccia il suo corso. Più facile di così, si muore!
Per favorire la rotazione delle culture e l'arricchimento del terreno che ne consegue, le ho seminate nel fazzoletto di terra dove quest'estate crescevano i pomodori. Oltretutto questa porzione di orto è anche la più soleggiata, quindi auspicavo che le piante potessero beneficiarne. E così è stato!
Ho iniziato a raccogliere le prime infiorescenze 2 settimana fa, giusto il necessario per una pasta cime di rapa e peperoncino.
Domenica ho fatto il bis, molto più abbondante, raccogliendo un intero sacchetto di infiorescenze. Stessa destinazione culinaria, una vera leccornia!!
Andrò un'ultima volta a controllare se si è sviluppata qualche ulteriore infiorescenza da raccogliere. Se non sarò fortunato però tutto il fogliame avanzato non sarà comunque sprecato, ma andrà ad arricchire il terreno con la prossima vangata a primavera.
L'unico difetto di questa cultura sta nel fatto che attira un gran numero di lumache che si ammassano sulle piante alla ricerca di cibo, che in un orto sempre più deserto diventa merce rara. Bisogna armarsi di pazienza e lavare bene tutto prima del consumo, se non si vogliono sorprese!
Le Cime di Rapa, un toccasana per tutti per gli orti invernali!
Ne esistono di varie specie, qualche esempio lo trovate nel catalogo Ingegnoli: http://www.ingegnoli.it/sementi-da-orto/rape.html. Si differenziano per il tempo che decorre da quando vengono seminate a quando si possono raccogliere e il loro nome lo rende ben chiaro: ad esempio io ho seminato la varietà "Sessantina", che impiega appunto 60 giorni (più o meno) dalla semina allo sviluppo dell'infiorescenza.
La cosa che più può intressare agli O30 è la limitatissima necessità di cure di questo ortaggio, che sarebbero difficili da curare in questo periodo in cui le giornate sono corte, si esce di casa per andare al lavoro col buio e si rincasa di nuovo col buio. In pratica occorre solamente dare una bella vangata al terreno prima di seminare a spaglio, poi si attende che la natura faccia il suo corso. Più facile di così, si muore!
Per favorire la rotazione delle culture e l'arricchimento del terreno che ne consegue, le ho seminate nel fazzoletto di terra dove quest'estate crescevano i pomodori. Oltretutto questa porzione di orto è anche la più soleggiata, quindi auspicavo che le piante potessero beneficiarne. E così è stato!
Ho iniziato a raccogliere le prime infiorescenze 2 settimana fa, giusto il necessario per una pasta cime di rapa e peperoncino.
Domenica ho fatto il bis, molto più abbondante, raccogliendo un intero sacchetto di infiorescenze. Stessa destinazione culinaria, una vera leccornia!!
Andrò un'ultima volta a controllare se si è sviluppata qualche ulteriore infiorescenza da raccogliere. Se non sarò fortunato però tutto il fogliame avanzato non sarà comunque sprecato, ma andrà ad arricchire il terreno con la prossima vangata a primavera.
L'unico difetto di questa cultura sta nel fatto che attira un gran numero di lumache che si ammassano sulle piante alla ricerca di cibo, che in un orto sempre più deserto diventa merce rara. Bisogna armarsi di pazienza e lavare bene tutto prima del consumo, se non si vogliono sorprese!
Le Cime di Rapa, un toccasana per tutti per gli orti invernali!
sabato 6 dicembre 2014
Cavolfiori "palla da baseball"
Faranno rideregli ortolani più esperti, ma devo dire che i cavolfiori che ho ottenuto quest'anno suscitano comunque la mia curiosità, nonostante le dimensioni ridotte dell'infiorescenza bianca.
I lettori abituali sapranno che le piante che ho trapiantato qualche tempo fa hanno sofferto oltremodo di un attacco di parassiti, al punto che la maggiorparte d'esse è morta. Se ne erano salvate solo alcune, a dimora nella parte alta dell'orto. Nonostante fossero anch'ese messe maluccio, le ho lasciate a terra e... sopresa: hanno prodotto qualche infiorescenza.
Sono rimaste molto piccole, ma per essere la prima volta che riesco ad ottenere un minimo risultato con questa coltivazione, direi che comunque questo può essere considerato un piccolo passo avanti.
I lettori abituali sapranno che le piante che ho trapiantato qualche tempo fa hanno sofferto oltremodo di un attacco di parassiti, al punto che la maggiorparte d'esse è morta. Se ne erano salvate solo alcune, a dimora nella parte alta dell'orto. Nonostante fossero anch'ese messe maluccio, le ho lasciate a terra e... sopresa: hanno prodotto qualche infiorescenza.
Sono rimaste molto piccole, ma per essere la prima volta che riesco ad ottenere un minimo risultato con questa coltivazione, direi che comunque questo può essere considerato un piccolo passo avanti.
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