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sabato 1 novembre 2014

XVII mostra mercato del Peperoncino presso il Podere Stuard

Il 12/10 presso l'azienda sperimentale Stuard di Parma si è tenuto il consueto appuntamento autunnale che raduna amanti del peperoncino e curiosi locali: la mostra mercato del peperoncino. Come già accaduto per l'appuntamento primaverile, questa giornata è stata mutuata come ritrovo tra amici dagli amanti del peperoncino dei forum hotchilli e AISPES, che frequento da qualche anno.

La grande attrazione dell'edizione autunnale, il campo catalogo dove da anni vengono coltivate alcune delle più belle varietà di piante di peperoncino, quest'anno ha deluso le aspettative perchè le piante erano veramente striminzite. Sembra che la motivazione di quest'edizione sottotono sia da attribuire al cattivo tempo, ma in realtà credo che l'imprevisto più grande sia stato un generale disaccordo tra l'azienda Pepperparma, organizzatrice a tema e specializzata di peperoncini e l'azienda Stuard che gestisce terreno, infrastrutture e l'organizzazione generale. Un vero peccato aver perso l'occasione di vedere questo campo nel suo precedente splendore. Spero le cose si sistemino l'anno prossimo.

Contrariamente alle abitudini di scrivere post esclusivamente incentrati su piante, coltivazioni e primi piani di frutta e verdura, vedrete più avanti anche foto di persone, di sorrisi e di chiacchiere spensierate. Il ritrovo autunnale è, aldilà di tutto, questo: persone con una passione in comune!!

Bando alle ciance, qualche foto.
Fin dal suo ingresso la fiera mi ha trasmesso l'aria rurale delle campagne della pianura padana: una lavagna vecchio stile accoglieva il visitatore all'entrata.


Davanti alla lavagna si sono subito posizionati i miei compagni di giornata, che non hanno perso tempo e si sono messi subito a discutere su come coltivare quel nuovo peperoncino, quale è il più piccante, quale quello col colore più acceso... Discussioni che mi hanno accompagnato tutta la giornata!



Sempre vicino all'entrata è stata allestita una vendita di beneficenza di piantine cariche di frutti.


Pepperparma ha dato il meglio all'interno di una serra, dove ha allestito dei banchetti vendita da invidia! Qui la mostra/vendita di frutti sciolti:


Composizioni ornamentali varie.

Piante in vendita, a mio parere, a prezzi troppo elevati.

Aldifuori della serra facevano bella mostra dei container pieni di zucche di varietà miste. Io non ho comprato nulla visto che ne ho già qualcuna dal mio orto.


E alla fine, l'ora di metter le gambe sotto al tavolo si è fatta. Foto di gruppo con i miei amici.


Stuard ha proposto un menù di assaggi con verdure, carne e salumi tradizionali, a cui abbiamo abbinato un paio di bottiglie di vino locale.






Per concludere, qualche dolce fatto in casa


Chef d'eccezione dell'evento: Michele Zatti. Oltre a cucinare i sopra citati assaggini, vedendomi particolarmente interessato alla coltivazione dei pomodori, a fine giornata mi ha fatto fare un giro nel campo in cui sta' portando avanti un attività di ricerca e selezione di questi ortaggi. Una bella sorpresa del tutto inaspettata!


Durante il pasto ho fatto conoscenza anche con una coppia di ragazzi seduti accanto al mio gruppo.


I due sono titolari di una azienda agricola con sede a Volpedo e sono promotori del mercato rurale locale.


Finito il pranzo mi sono fatto un giretto tra le piante da frutto del podere. Tutto eccezionale! Kaki, Nespole, Mele e tanto altro! Unica pecca, vedere tanta frutta per terra sprecata.













Più tardi nel pomeriggio ho partecipato al giro guidato nel famoso campo catalogo di peperoncini. La titolare di Pepperparma ha fatto gli onori di casa illustrando tante informazioni su questa pianta, la sua coltivazione, le modalità con cui viene effettuata la selezione di una nuova varietà e tante altre curiosità.



La scienza del peperoncino ha animato le discussioni durante la vista guidata.


Questi i peperoncini sui quali mi è caduto l'occhio. I più colorati sono peperoncini ornamentali: varietà selezionate per l'aspetto del frutto, che vengono usate dai giardinieri per abbellire vialetti, bordure e aiuole. Pepperparma è specializzata nella selezione di questo tipo di piante.

 


Tutto intorno al campo di peperoncini è stato piantato del sorgo da biomasse. Incuriosito mi sono avvicinato per dare un'occhiata.




Tirando le somme la giornata è stata interessante e divertente. Consiglio a tutti gli appassionati che voglio raccogliere maggiori informazioni su queste aziende di andare sui loro siti e tenersi aggiornati sui prossimi eventi.

All'anno prossimo Podere Stuard!

Links:
www.stuard.it/
www.pepperparma.it/
www.hotchili.it/
www.aispes.com/
www.mercatodivolpedo.org

sabato 25 ottobre 2014

Altri frutti dell'autunno

Evviva l'autunno! Non l'avrei mai detto ma di questi tempi ogni volta che torno dalla campagna, lo faccio con dei sacchetti pieni di prelibatezze. Come se non bastasse quest'anno anche i boschi della zona sono tornati a regalare il più classico dei frutti di stagione, le castagne!!
C'è solo da investirci del tempo per la raccolta.


La prima gittata di ravanelli è stata impressionante perchè sono venuti molto più grandi di quelli primaverili. Anche il loro sapore è più dolce e meno piccante, ancora più gradevole dei precedenti.


Indivia e peperoncini. Sui secondi mi dilungo già abbastanza in altri post, concentriamoci sulla prima. Il primo ceppo l'ho raccolto un po' indietro, infatti si vede che è ancora piuttosto piccolo come dimensioni. Ciò non compromette però il sapore, perchè l'insalata non ha una vera e propria "maturazione". Questa verdura mi piace molto perchè può essere sfruttata in cucina in due modi: cruda, come una normale insalata o cotta, con un sapore leggermente più amaro degli spinaci.


Le ultime mele renette sono arrivate a piena maturazione. Le dimensioni dei frutti anche in questo caso sono migliori rispetto agli anni passati. Sarà stata tutta l'acqua di questa estate?!? Senza alcun trattamento hanno però sviluppato una buccia bruttina, a macchie. L'apparenza però inganna perchè invece sono molto dolci, perfette per le torte di mia moglie.


Ed ecco le belle castagne che vi ho anticipato. Grandi il giusto per fare caldarroste, le ho cucinate in questo modo su un barbecue a gas, in una bella serata a casa di famigliari. Per farle è essenziale avere la pentola traforata, che non può mancare nella cantina degli amanti di questi frutti.


Conto ottimisticamente di vedere le prime gelate verso metà novembre, quindi dovremmo riuscire a sfruttare tutto quanto c'è di buono nell'orto. Poi arriverà il tempo dell'attesa invernale preparando il terreno per il nuovo ciclo di vita dell'orto O30.

domenica 19 ottobre 2014

Autogestione!

E fu così che l'orto in autunno imparò a gestirsi da se, senza le cure dell'O30 indaffarato con il proprio lavoro e le attività di casa.

Risultato?!?!? Per ora molto buono... E quindi mi domando: che ci sono andato a fare in campagna tutto l'anno, se la verdura cresce meglio senza le mie cure??? Scherzi a parte, devo ammettere che le culture autunnali sono molto più semplici da gestire e l'ottimo clima con alternanza di temperature sopra le medie stagionali e pioggia quanto basta, ha fatto il resto.

Queste le foto di una decina di giorni fa.
I radicchi sono cresciuti molto rigogliosi, quelli rossi stanno virando al proprio colore con calma. Accelereranno con i primi veri freddi.




Al loro fianco ravanelli e cime di rapa hanno trovato le giuste condizioni per crescere bene.


Gli ultimi cavolfiori sopravvissuti invece hanno subito anch'essi lo stesso attacco di cavaloie e temo che neppure quest'anno riuscirò a portarli a maturazione.


Dovrebbe essere tempo per raccogliere i primi frutti d'autunno. Oggi pomeriggio andrò a verificare se mi sbaglio!

sabato 11 ottobre 2014

I peperoncini colorano anche l'autunno

Bella raccolta di peperoncini sabato mattina! Grazie a due belle settimane di temperature quasi estive molti frutti hanno virato dal verde al loro colore naturale: rosso, giallo, rosa... Ce n'è per ogni gusto e per ogni palato! La stagione estiva non è stata delle migliori, ma almeno quella autunnale regala oche soddisfazioni!







Bih Jolokia (davanti), Pimenta de Puta Madre (centro), Jay's Red (in fondo)
Tepin X Lemon Drop (sx) Aji Pinapple (dx)
Jay's Peach
Jalapeno


Aji Pinapple (giallo)
Cedruccio (giallo), Indonesiano (rosso)
Habanero rosso (semi dal Messico)

martedì 7 ottobre 2014

Ancora Zucche!!

Questo fine settimana mi sono addentrato nella giungla di erbacce che circonda le piante di zucche. Guardando bene ne ho scovate due, che si erano nascoste così bene da passare inosservate fino a quel momento... Sono di due varietà diverse, ma non sono così esperto per sapere con certezza di quale sia l'una o l'altra, visto che crescendo le piante si sono intrecciate tra loro.


La più piccola, tendente quasi all'azzurro, dovrebbe essere una berrettina. La più grande dovrebbe essere invece una moscata.

Zucca - Moscata?

Zucca - Berrettina?

I lettori abituali, leggendo il titolo del post avranno pensato: "ancora" zucche!?!? E dove le abbiamo viste le prime?!? Non avrebbero torto, infatti non ho ancora avuto tempo per scrivervi della prima raccolta, che ho fatto ormai un mese fa: una sola zucca, ma gigante. Ben 13kg!!


Ho avuto le mie belle difficoltà nel portarla a casa.


Sta' al sicuro sul mio balcone a finire di maturare, al coperto senza prendere altre piogge e lontano dalle grinfie dei famosi ladri di zucche che si aggirano tra i campi incustoditi in autunno! Da domenica con due nuove "amiche".

giovedì 2 ottobre 2014

Declinazioni di verde

I ritmi con cui sto seguendo l'orto sono sempre più lenti, in accordo con le poche cure che richiedono le colture autunnali. Ad enfatizzare la situazione ci si sono messi anche i rinnovati impegni di lavoro che hanno dilatato la giornata la lavorativa, rubando preziose ore al mio passatempo preferito che vi racconto come meglio riesco.

Il blog O30 soffre perciò di mancanza di attenzioni, avendo poco materiale da pubblicare. Queste le foto fatte 2 settimane fa, durante una visita nell'orto nel Weekend in cui ho potuto ammirare tanto nuovo verde nell'orto: una declinazione di verde autunnale

I finocchi, che continuano a crescere rigogliosi, contornati aimè da qualche erbaccia di troppo (d'altronde, da sole non si strappano)


Le coste, trapiantate dove questa estate crescevano i cetrioli. Se la vedranno con il freddo dell'inverno.


Le indivie, che stanno sviluppando dei grossi ceppi che sembrano molto succolenti. Questa domenica inizerò a raccoglierne uno.


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